02 Aprile 2024
Lo sfruttamento minorile in Congo è ormai un tema da molti anni: circa 40mila bambini sono messi ai lavori forzati nelle miniere per estrarre cobalto da usare per cellulari, pc e auto elettriche. Il guadagno in tutto ciò? 2 dollari l'ora. Una cifra irrisoria per la quale i più piccoli sono costretti a spaccarsi la schiena nel vero senso della parola per raccogliere quel materiale che verrà utilizzato per oggetti che probabilmente loro mai avranno in vita loro. La Repubblica Democratica del Congo conserva la più grande riserva di cobalto, ragion per cui questi bambini vengono sfruttati per accelerare il lavoro di recupero. Uno sfruttamento vero e proprio, 12 ore al giorno, talvolta senza pause e con una paga da fame. E con dei sacchi da trasportare che spesso pesano più di loro stessi, dai 20kg ai 40kg. Numerose le petizioni negli anni che hanno chiesto al governo di fermare questo sfruttamento, ma a nulla sono valsi gli sforzi.
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