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Referendum Donbass, verso il plebiscito per Putin: 95% favorevoli all’annessione alla Russia. Superato l’80% del 2014. VIDEO

Secondo i sondaggi il risultato della consultazione sarebbe schiacciante. Alta anche l’affluenza: attorno all’87% per 1,5 milioni di schede stampate

23 Settembre 2022

Si va verso un plebiscito per Vladimir Putin. Nonostante oggi, venerdì 23 settembre, sia il primo giorno di votazioni per il referendum sull’annessione alla Russia nelle provincie ucraine di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, il risultato, secondo i sondaggi, appare schiacciante: 95% favorevoli. Nelle ultime ore, Vciom, il Russian public opinion research center, ha condotto un’indagine che prevede un’affluenza attorno all’87%. A Donetsk e Lugansk si stima che il 97% voterà a favore dell’annessione alla Federazione russa. Partecipazione in leggero calo a Zaporizhzhia e Kherson, tra il 69% e l’80%. In queste regioni l’annessione è sostenuta rispettivamente dall’87% e dall’89% di chi andrà a votare. Un esito che, se confermato dopo la chiusura dei seggi, prevista per il 27 settembre, potrebbe cambiare radicalmente lo scenario geopolitico nell’Europa dell’Est: con l’annessione di un altro 15% dell’Ucraina, Mosca potrà affermare che il suo territorio è attaccato dalle armi fornite a Kiev dalla Nato e dai Paesi occidentali.

Referendum Donbass, verso il plebiscito per Putin: 95% favorevoli all’annessione alla Russia superando l’80% del 2014. VIDEO

La Russia controlla la maggior parte di Luhansk e Kherson, circa l’80% di Zaporizhzhia e il 60% di Donetsk. Questa è la base sulla quale si vota, ricordando che gran parte della popolazione ha già il passaporto russo. Le schede stampate sono state 1,5 milioni. I seggi, in tutto, sono circa 1.500. Nelle regioni di Zaphorzhzhia e Kherson, sul registro dei votanti, si trovano rispettivamente 500mila e 750mila persone. La Tass ha sottolineato che le autorità locali stanno apprestando misure di sicurezza a causa della minaccia di bombardamenti ucraini. Si parla di poliziotti che accompagneranno i funzionari elettorali nelle operazioni porta a porta.

Referendum Donbass, verso il plebiscito per Putin: 95% favorevoli all’annessione alla Russia superando l’80% del 2014. VIDEO

Le quattro regioni coinvolte sono parzialmente o completamente occupate. Nel Sud, la città di Kherson non è un luogo sicuro, con i soldati russi che lottano per trattenere la controffensiva ucraina. L’edificio dell’amministrazione centrale è stato colpito da una serie di missili solo la scorsa settimana. Un voto sicuro è impossibile, ma i funzionari parlano di 750mila persone registrate e progettano di incorporare parti occupate di un’altra regione ucraina, Mykolayiv, nell’area annessa. I seggi elettorali, per motivi di sicurezza, entreranno in funzione solo il 27 settembre. Quel giorno è prevista l’apertura di centinaia di stazioni, con elettori in grado di votare anche in regioni al di fuori della propria e rifugiati idonei a dare la loro preferenza in alcune parti della stessa Russia. Mosca ha riconosciuto i confini dell’Ucraina post-sovietica in base al Memorandum di Budapest del 1994. Più recente, invece, il referendum nel Donbass del 2014 organizzato dai separatisti ucraini filo-russi. Allora si votò negli Oblast di Luhansk, Donetsk e Kharkiv. E l’80% degli elettori si espresse a favore dell’annessione alla Russia. Il 15% in meno di quello che oggi, se i risultati fosse confermati, rappresenterebbe il plebiscito di Putin.

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