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Federmanager, Cuzzilla: "Aziende pubbliche, la politica deve lasciare più libertà ai manager e valutarli sui risultati"

"Chi ha fatto bene deve essere premiato. Dobbiamo valorizzare di più la parte manageriale specialmente nelle aziende non quotate dove rischiamo che dei manager preparati vengano portati via da multinazionali altre quando potrebbero dare uno slancio importante". L'intervista con Il Giornale d'Italia

12 Maggio 2022

Stefano Cuzzilla, Presidente di Federmanager a Il Giornale d'Italia, in occasione della stipula dell'accordo con il Forum Italiano dell'Export: 

“Il nostro obiettivo è quello di formare una serie di manager pronti per aiutare le pmi a decollare anche in questo momento particolare. L’export fa parte del nostro PIL, infatti con la guerra sta scendendo. Dobbiamo managerializzare le nostre pmi e chiederemo anche al governo di rafforzare ulteriormente il sostegno nel voucher export manager e di qualificare ancora più i manager.

Federmanager si impegna a lavorare su vari settori, tra i quali il nuovo modo di concepire l’impresa. Vogliamo spingere gli imprenditori italiani a rendere reali i principi di sostenibilità e diversity. La sostenibilità fattiva va messa al centro e bisogna quindi capire quali siano le trasformazioni in atto per costruire nuovi modelli e valori. L’aumento delle donne nel mondo del lavoro è un altro tema".

Per quanto riguarda il quadro delle aziende pubbliche italiane: "Il quadro delle aziende pubbliche è molto ampio, tra quotate non quotate e municipalizzate. La politica deve lasciar fare di più i manager e valutarli sui risultati. Chi ha fatto bene deve essere premiato. Dobbiamo valorizzare di più la parte manageriale specialmente nelle aziende non quotate dove rischiamo che dei manager preparati vengano portati via da multinazionali altre quando potrebbero dare uno slancio importante. Su questo ci sono aziende come FS che hanno bisogno di un salto di qualità anche dal punto di vista della remunerazione delle persone”.

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