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Climate Change, Giovanna Zacchi (BPER Banca): "Supportiamo le imprese con finanziamenti green in linea con gli obiettivi europei"

Giovanna Zacchi, Head of ESG Strategy di BPER Banca, a Il Giornale d'Italia: "Bisogna aumentare le competenze interne e strutturare percorsi di consulenza e accompagnamento"

11 Ottobre 2021

"Le maggiori sfide sono legate alla nuova normativa che arriverà dalla commissione europea con il green deal. E' vero che ci sarà una stretta normativa con il Fit for 55, però al tempo stesso abbiamo anche il flusso finanziario derivato dal PNRR che sappiamo che per il 38% dovrà essere speso per miglioramenti green che non possono prescindere dalle attività delle aziende. Quindi dobbiamo sì pensare che sia un rischio normativo aggiunto ma al tempo stesso una grandissima opportunità. Quando si parla di efficientare parliamo di investimenti per ridurre la spesa energetica che quindi l'azienda può assorbire in un periodo più o meno lungo a seconda della sua attività. Anche le banche faranno la loro parte supportando le aziende tanto che la BCE ha una fortissima attenzione su questi temi e ci chiederà di rendicontare di anno in anno quali sono i nostri finanziamenti green in linea con gli obiettivi europei". Così a Il Giornale d'Italia Giovanna Zacchi, Head of ESG Strategy di BPER Banca in occasione della tavola rotonda dal titolo “Cogliere la sfida dei cambiamenti climatici”.

"La prima cosa da fare è aumentare le competenze all'interno delle banche, soprattutto le banche retail come BPER Banca che ha gran parte del proprio portafoglio a supporto delle PMI. Bisogna aumentare le competenze interne e strutturare percorsi di consulenza e accompagnamento, quindi non solo prodotti ma fare cultura su queste tematiche. Oggi non sono tante le aziende che fanno un bilancio di sostenibilità, in Italia sono poco meno di un migliaio e seguono una normativa che deriva da una direttiva europea. Tale direttiva europea è in revisione per la fine dell'anno, se aumenterà l'orizzonte di aziende che dovranno rendicontare su temi di sostenibilità ma contemporaneamente alle banche va chiesto di fare un rating ESG a tutte le controparti finanziate, un rating di sostenibilità che si andrà ad affiancare al rating finanziario. Questa sarebbe una grande opportunità per le aziende che possono così raccontare la propria azienda a 360°, quindi non più soltanto dal punto di vista delle ricadute economiche della società sull'azienda, un'azienda è sostenibile se è sostenibile economicamente perché se chiude non è sostenibile per niente, ma al tempo stesso si può raccontare il valore condiviso creato all'interno del territorio. Sarà un percorso un po' lungo perché bisogna essere strutturati, le aziende devono essere strutturate per rendicontare questo tipo di attività, ma noi saremo al loro fianco anche in ambito consulenziale anche in questo senso", conclude.

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