Mercoledì, 04 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Andrea Bassi all’evento “L’arte diventa asset class”: "L’arte può entrare nei portafogli di clienti che cercano diversificazione e rendimenti"

Andrea Bassi, Head of Italy di Matis, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia in occasione dell’evento “L’arte diventa asset class”, tenutosi alla Galleria d’Italia di Milano dove ha messo a fuoco l’intento di portare l’arte all’interno dei portafogli dei clienti private

04 Marzo 2026

Andrea Bassi, Head of Italy di Matis, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia in occasione dell’evento “L’arte diventa asset class”, tenutosi alla Galleria d’Italia di Milano. Nell’intervista, ha messo a fuoco l’intento di portare l’arte all’interno dei portafogli dei clienti private.

Quanto è importante quest'evento per Matisse?

L’evento è sicuramente fondamentale e ringraziamo l’Associazione Italiana Private Banking per averlo organizzato insieme a noi. Cercare di portare l’arte come asset class all’interno dei portafogli dei clienti private è un nostro grande obiettivo. Credo che eventi del genere possano avvicinare il mondo del private banking a un asset class che sta sempre più dimostrando le proprie potenzialità. Essa può entrare in modo strutturato nei portafogli di clienti network individuals, che cercano diversificazione, correlazione con i mercati finanziari e rendimenti interessanti.

Come questo è importante soprattutto in Italia?

È fondamentale in Italia: abbiamo un patrimonio artistico inestimabile e un grande amore per l’arte e la cultura in generale. Avvicinare sempre più persone al mondo dell’arte con iniziative come queste ci interessa moltissimo. Non vogliamo proporla solo come investimento, ma anche come approccio culturale per ampliare l’audience del mercato dell’arte.

E quali sono i servizi che offrite per ora?

L’opportunità che proponiamo è investire in club deal dedicati a opere d’arte contemporanea. Ci focalizziamo su artisti blue chip, ossia coloro che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea. Costruiamo club deal in cui gli investitori possono acquistare una quota e detenere così una parte dell’opera selezionata.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi per il 2026?

Nel 2026 l’obiettivo è consolidare la nostra presenza sul mercato italiano, anche attraverso la collaborazione con il mondo del private banking. Come ha detto il nostro amministratore delegato durante l’evento, puntiamo chiaramente ad aprire altri mercati. Il grande obiettivo è entrare negli Stati Uniti e, probabilmente, lanceremo nuovi prodotti, tra cui un fondo dedicato all’investimento in arte.

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti