02 Marzo 2026
Claudio Giorgione, curatore delle Collezioni d’Arte del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia in merito alla presentazione del restauro di “Ritratto di Amanzia Guerillot - La signora Inganni” presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci. Nell’intervista ha messo a fuoco l’importanza del restauro.
Ci può dire di più sull'importanza di questo restauro?
Questo per noi è un restauro molto importante. Prima di tutto, grazie al finanziamento di Italia Nostra, abbiamo potuto studiare e restaurare un’opera curiosissima: un’opera d’uso che Angelo Inganni realizzò ritraendo la seconda moglie ,Amanzia Guerillot, per la sua residenza sul colle prospicente Cusago, la Santissima. Si tratta di un’opera nata nell’intimità della sua famiglia, un oggetto d’uso (un fermaporta) e quindi con tutti i problemi conservativi che ne sono derivati. Questo è proprio un esempio di quando si lavora ai beni di una collezione: i restauri sono occasione di studio e di approfondimento. Quindi, un’opera che fino a qualche anno fa era quasi muta oggi ci ha restituito tantissime informazione.
Dove sarà poi esposta quest'opera?
Il restauro di quest’opera si inserisce nel lungo percorso che stiamo facendo di studio e conservazione delle collezioni d’arte del museo. Entro la fine del 2027 troverà posto nell’esposizione permanente a cui stiamo lavorando. Nel frattempo, dalla fine di giugno potremo vederla e ammirarla nella mostra sulle donne pittrici che ci sarà alla Fondazione Conti di Carrara: quindi la prima possibilità di valorizzarla.
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