16 Novembre 2025
Si tiene a Palazzo d’Avalos – Quarto della Marchesa, a Vasto, la Mostra di arte contemporanea “Alice non ha paura”, che ha debuttato il 14 novembre scorso e terminerà con la fine del mese. E' l’arte che combatte la violenza di genere, è la mostra curata da Ilaria Centola, che si è avvalsa delle opere toccanti di 24 artisti, tutte incentrate sul tema dell'eliminazione dei reati di genere.
Locandina della mostra Fonte/credit: Ilaria Centola
La mostra è stata organizzata, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, dalla città di Vasto, in collaborazione con l’Associazione Dafne ETS, che gestisce il Centro Antiviolenza DonnAttiva per conto del Settore Welfare e servizi sociali comunali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno costante della Città di Vasto e degli Assessorati al Sociale ed alla Cultura che da anni operano in rete con le istituzioni, le associazioni e le forze dell’ordine per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere.
Il Centro Antiviolenza DonnAttiva garantisce ascolto, accoglienza, supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza, promuove attività di educazione all’affettività nelle scuole e realizza iniziative di sensibilizzazione culturale e formazione rivolte alla cittadinanza.

"Polvere" di Giovanna Lacedra Fonte/credit: Ilaria Centola
Dunque, cultura e impegno sociale e civile si uniscono rinforzandosi a vicenda in un momento, che dura due settimane, volto a promuovere una comunità capace di riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza. L'arte ha un potere enorme nel sensibilizzare il suo pubblico, specie su tematiche gravi, urgenti e attuali, come quella della violenza di genere e, in questo caso, lo fa con delle opere che sanno trasformare il dolore in accusa, memoria e resistenza.
Ilaria Centola con "La ragazza con la pistola" di Baccilieri Fonte/credit: Ilaria Centola
La curatrice, Ilaria Centola, afferma che "sensibilizzare le coscienze attraverso l’arte significa utilizzare il linguaggio universale delle immagini, dei suoni, dei gesti e delle parole per scuotere l’animo umano, creare empatia e stimolare la riflessione attiva".
“L’arte non dà soluzioni, ma interroga, provoca, illumina ciò che spesso resta nascosto o ignorato; l'arte non cambia il mondo da sola, ma cambia le persone e le persone cambiano il mondo. Per questo - spiega Ilaria Centola - un percorso espositivo tematico contro la violenza di genere può diventare uno strumento educativo, emotivo e culturale potentissimo”.
L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Abruzzo ed è realizzata in collaborazione con il C. I.F. Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Chieti Pescara.
"Se l'è cercata" di Roberta Gatto Fonte/credit: Ilaria Centola
NEL VIVO DELLA MOSTRA
La frase che apre la mostra è chiara ed efficace: " Libertà è vivere senza paura”.
A livello curatoriale, la mostra sarà strutturata utilizzando cinque chiavi tematiche che daranno vita ad un ensemble dove 24 voci artistiche creeranno un potente coro di denuncia:
- Il Silenzio e l’Invisibilità. La condizione di chi subisce violenza: invisibilità, paura, isolamento;
- Il Corpo Ferito, il Corpo Violato. La violenza fisica, sessuale e psicologica. Il corpo come campo di battaglia;
- La Voce che Rompe. La denuncia, il coraggio, la presa di parola;
- Resistenza e Rinascita. La forza, la sorellanza, il riscatto;
- L’Arte come Testimone e Azione. L’arte che denuncia, cura e trasforma.
"Allegoria con bagnate" di Mauro Luccarini Fonte/credit: Ilaria Centola
GLI ARTISTI IN MOSTRA
Gli artisti che hanno detto NO alla violenza di genere a vasto sono stati 24:
Isobel Blank, Antonella Casazza, Humberto Cazorla, Carolina Cuneo, Sabrina D'Alessandro, Gianni De Paoli, Roberta Gatto, Barbara Grossato, Marc Vincent Kalinka, Gabriella Kuruvilla, Giovanni Lacedra, Max Marra, Florencia Martinez; il gruppo Mistiche Nutelle composto da Oscar Baccilieri, Vittorio Dario Brocadello, Mauro Luccarini, Maurizio Mantovi e Adriano Tetti. Inoltre, Michele Penna, Quena, Paolo Saladini (Paolo Saladini (Artista): "i miei Tanker Life sono lo specchio della vita, il ritratto dell'anima"), Livia Spinolo, Diego Tomasoni, Federica Zianni.
Ilaria Centola e Paolo Saladini con una sua opera sul tema Fonte/credit: Ilaria Centola
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