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Annuario 2025 della Televisione Italiana: la Tv resta centrale

Con 19,6 mln di spettatori nel prime time

11 Febbraio 2026

Roma, 11 feb. (askanews) - Il consumo di TV "tiene" nel confronto con la scorsa stagione, grazie al contributo dei device diversi dal televisore tradizionale: da settembre 2024 a maggio 2025 il consumo medio in Total Audience è di 8.730.000 spettatori medi al giorno, con una differenza di solo 100mila spettatori rispetto all'anno precedente (-1,2%). Nel prime time gli spettatori in Total Audience sono 19,6 milioni: anche in questo caso la decrescita rispetto alla scorsa stagione è limitata (-1,4%). È quanto emerge dall'Annuario 2025 della Televisione Italiana, presentato alla Camera nel corso dell'evento "Le sfide dello Streamcasting", che ha fotografato il quadro attuale del settore audiovisivo nazionale.

L'Annuario TV è curato da Massimo Scaglioni, professore ordinario di Economia e marketing dei media e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. "La televisione - sottolinea Massimo Scaglioni, Direttore Ce.R.T.A. - continua a raccogliere ascolti molto elevati. Siamo a 35 milioni di contatti quotidiani, 7.9 milioni di spettatori medi e una media di consumo di 3 ore e 20 minuti al giorno. Quindi diciamo che la tv nonostante la crescita di servizi di streaming continua davvero a rimanere il centro del sistema mediale nazionale".

Il cosiddetto ascolto non riconosciuto, quello che misura l'insieme dei servizi di streaming (ma anche altri fenomeni come il browsing o il gaming) resta sostanzialmente stabile negli anni, fermo ora a poco più di 1,7 milioni di spettatori medi nel giorno (anno solare 2025). Il quadro non cambia per la cosiddetta prima serata, con oltre 17,7 milioni di spettatori medi per i canali TV, e quasi 3,9 milioni di spettatori medi per l'insieme degli ascolti non riconosciuti (di nuovo, servizi streaming, gaming, browsing).

"Una pubblicazione importante - prosegue Salvatore Deidda Presidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera - che può offrire alla Camera dei Deputati e alla mia commissione uno spaccato su come la società sta cambiando anche sui mezzi di informazione e il digitale. Noi ci stiamo occupando quotidianamente con il rapporto con le piattaforme digitali e con l'editoria, non solo cartacea, ma anche audiovisive proprio per capire come possono collaborare due mondi che sembrano così distanti ma che invece devono interagire per la sopravvivenza di entrambi". "In un mondo in cui le televisioni lineari e le televisioni digitali si incrociano sempre di più - conclude Giacomo Lasorella, Presidente Agcom - è opportuno avere una currency di mercato con la misura degli ascolti omogenea, condivisibile e comparabile".

L'Annuario TV, giunto alla quinta edizione e patrocinato dall'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), è stato realizzato dal Ce.R.T.A. in collaborazione con Auditel, APA, Adjinn, Comscore, Confindustria.

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