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Giletti mostra chat di Ranucci con Boccia, conduttore Report lo accusa: "Fa parte di lobby gay di destra con Cerno, Mancini e Signorini" - VIDEO

Anche Giletti coinvolto nelle chat. Il conduttore de Lo Stato delle cose si è detto "perplesso perché siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è triste. Ma proprio perché so chi sei, perché conosco la tua storia, io non riconosco questa libertà di informazione in quello che hai scritto"

10 Febbraio 2026

A Lo Stato delle cose Massimo Giletti mostra le chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia su una presunta lobby gay legata alla destra.

Giletti mostra chat di Ranucci con Boccia, conduttore Report lo accusa: "Fa parte di lobby gay di destra con Cerno, Mancini e Signorini"

Il conduttore de Lo Stato delle Cose ha mostrato in diretta delle chat che vedono il coinvolgimento di Ranucci. Chat scambiate con Boccia dopo un incontro avvenuto il 17 settembre 2024. Alle 21:29 Boccia scrive a Ranucci: "Ho visto Cerno all'Aria che tira... è davvero scandaloso". Il conduttore di Report la avvisa: "Quello è un altro del giro... giro gay, pericolosissimo". E poi: "Amico di Marco Mancini, giro gay", facendo riferimento all'ex capo dei servizi segreti. 

Boccia corrobora la sua tesi e risponde: "Come Signorini", e Ranucci: "". "E il signor B." aggiunge l'imprenditrice di Pompei, anche se non si sa a chi fa riferimento. Ranucci chiosa: "E Giletti".

Le parole di Giletti

Il conduttore di Report ha fatto anche il nome di Giletti, che in trasmissione si è detto "perplesso perché siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è triste. Ma proprio perché so chi sei, perché conosco la tua storia, io non riconosco questa libertà di informazione in quello che hai scritto. Perché la libertà di informazione non è un venticello, non è una battuta, è qualcosa di molto più serio".

Giletti ha aggiunto che la libertà di informazione "è andare contro chi non vuole la trasparenza, è andare contro i palazzi anche se te la fanno pagare. E tu lo sai caro Sigfrido, sei il primo e io te l'ho sempre riconosciuto. Ecco perché faccio fatica a non essere deluso da quello che leggo, ecco perché faccio fatica anche a pensare che mi hai mandato un messaggio dicendo che non è vero nulla. Io capisco, uno fa una telefonata e si dicono tante fesserie magari per convincere l'altra parte, io a questo ci sto: però qui non è una questione di sostantivi, lobby non lobby, gay non gay. È questione di sostanza e io qui la sostanza non la vedo: non vedo la sostanza di un combattente come ti definisci tu".

"Ora non sei solo tu l’unico giusto nel mondo, così come non lo sono io: abbiamo entrambi tanti difetti, però dividersi in un momento così difficile per il giornalismo perché avere la schiena dritta non è semplice e tu lo sai benissimo quanto sia difficile, permettimi che per me è una delusione umana profonda", ha concluso.

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