07 Febbraio 2026
Paris e Franzoni Fonte: X @ioelemiepare
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si aprono subito nel segno dell’Italia, che conquista le prime due medaglie della sua spedizione grazie a una straordinaria prova nella discesa libera maschile disputata sulla pista Stelvio di Bormio. A regalare l’argento e il bronzo agli azzurri sono Giovanni Franzoni e Dominik Paris, protagonisti di una gara di altissimo livello nella disciplina regina dei Giochi, alle spalle dello svizzero Franjo Von Allmen.
L’Italia Team parte col piede giusto ai Giochi di Milano Cortina 2026 grazie a una straordinaria doppietta nella discesa libera maschile. Sulla leggendaria Stelvio di Bormio, Giovanni Franzoni conquista una splendida medaglia d’argento chiudendo in 1’51’’81, a soli due decimi dallo svizzero Franjo Von Allmen, autore di una prova impeccabile che vale l’oro in 1’51’’61. Alle spalle del giovane bresciano, l’eterno Dominik Paris firma il bronzo con il tempo di 1’52’’11, a mezzo secondo dalla vetta.
Per Franzoni, alla prima esperienza olimpica, è una consacrazione immediata; per Paris, invece, è la chiusura di un cerchio: a 36 anni arriva la prima medaglia olimpica, l’unica che mancava in un palmares già ricchissimo. Al traguardo l’altoatesino si inchina al pubblico di casa, ricevendo l’ovazione di Bormio.
Dal parterre della Stelvio non nasconde l’emozione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Ha vinto l'Italia, ha vinto la Lombardia. Una giornata indimenticabile che entrarà nella storia della nostra regione. Atleti azzurri fantastici all'altezza delle aspettative e organizzazione perfetta".
Poi aggiunge: "Mi sono emozionato - aggiunge Fontana - nel vedere Bormio e la Valtellina offrire uno spettacolo fantastico. E poi l'orgoglio, l'orgoglio di essere il presidente di questa regione".
A caldo, ai microfoni Rai, anche Dominik Paris racconta la sua gara e la soddisfazione per il podio: "È perfetto. Ci ho provato così tante volte, ero anche in gran forma a volte, forse quest'anno non ero sempre davanti ma stavo crescendo… è bellissimo riuscire su una pista così difficile a fare una sciata del genere".
Soddisfazione anche ai vertici dello sport italiano. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio sottolinea il valore simbolico di questo avvio olimpico: “È una grandissima emozione iniziare con due medaglie e abbracciare Giovanni e Dominik. Questo è il premio per il loro impegno. La tensione era tale che non sono nemmeno riuscito a vedere la gara: ho alzato la testa solo dopo il traguardo, quando ho sentito l'urlo. I miei complimenti vanno al Presidente della Fisi Flavio Roda”.
Raggiante, infine, Giovanni Franzoni, che ai microfoni di Rai Sport racconta incredulità e gioia per l’argento olimpico: "A inizio stagione non avrei mai immaginato di vincere a Kitzbuehel e di fare podio alle Olimpiadi, devo ringraziare chi mi è stato vicino. Paris in Val Gardena mi aveva detto che non voleva più aspettarmi per fare i podi, oggi è bellissimo".
Il 24enne bresciano analizza poi la sua prova: "La pista era bellissima, la Carcentina non l'ho fatta benissimo e secondo me l'ho lasciata lì".
E conclude: "Questa gara e' stata strana, non ho avuto tanta tensione in questi giorni, poi man mano che si avvicinava sentivo le gambe dure. Monnet e Odermatt hanno sciato benissimo, poi c'è stata la manche devastante di Von Allmen e mi sono detto che per battere questi ce ne voleva... ".
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