17 Febbraio 2026
Roma celebra il Capodanno cinese con l'iniziativa “La Festa di Primavera incontra le Olimpiadi invernali”, promossa da China Media Group Europa. Roma ha celebrato il Capodanno Cinese con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in un evento che ha unito diplomazia culturale, musica, cinema e sport. Giovedì 12 febbraio, la Sala della Galleria del Cardinale Colonna ha ospitato l’iniziativa dal titolo “La Festa di Primavera incontra le Olimpiadi invernali”, promossa da China Media Group Europa in concomitanza con le festività del Capodanno Lunare.
Numerose le autorità presenti, tra cui il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, i Ministri Alessandro Giuli e Andrea Abodi, oltre alla rappresentanza cinese guidata da Shen Haixiong e Li Xiaoyong.
Autentico fulcro della serata e simbolo del dialogo culturale tra Italia e Cina è stato il concerto interpretato dalla cantante ed esperta di diplomazia culturale Valentina Volpe Andreazza e dal pianista e compositore Francesco Morettini, assieme all'ensamble Sensofonia. Il programma proposto si è articolato in un raffinato percorso musicale che Volpe Andreazza, già nota al pubblico cinese sulla cctv1, ha interpretato anche in lingua originale cinese. Le esecuzioni, tratte da alcune delle più celebri colonne sonore del cinema dei due Paesi, hanno accompagnato idealmente il pubblico in un viaggio tra immagini, suggestioni e memorie collettive, dimostrando come la musica possa superare confini linguistici e geografici.
I brani sono stati appositamente riarrangiati dal Maestro Francesco Morettini, che ha curato un lavoro di rilettura musicale capace di fondere sensibilità orientale e tradizione occidentale, valorizzando le melodie originali con un linguaggio contemporaneo ed elegante. Lo stesso Morettini ha eseguito e diretto al pianoforte l’ensemble Sensofonia, formazione cameristica composta da Harumi Ota al violino, Paola Trapè al violoncello e Juan José Navarro alle percussioni. L’ensemble ha contribuito a creare un tessuto sonoro ricco e suggestivo, impreziosito dall’intervento dello stesso Navarro anche in veste di basso-baritono in uno dei momenti più intensi della serata, accolto con particolare partecipazione dal pubblico.
Il concerto ha rappresentato non solo un momento di alto profilo artistico, ma anche uno strumento concreto di diplomazia culturale, capace di tradurre in musica i valori di dialogo, cooperazione e conoscenza reciproca che hanno ispirato l’intera iniziativa. La serata ha così confermato il ruolo centrale delle arti performative come veicolo privilegiato di incontro tra Oriente e Occidente.
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