09 Febbraio 2026
Sono andato a vederlo con le migliori aspettative e invece la cosa più divertente di questo film era il suo trailer! Ritmo lento e confuso, tempi non calibrati, molti sbadigli e un film comico zeppo di attori comici che invece non faceva ridere, non era abbastanza comico e puntava tutto sul giallo, sulla trama investigativa! Un paradosso che ha inceppato la sua resa e vanificato la sua efficacia. Anche dal punto di vista giallistico: intreccio astruso e non decodificabile, troppi elementi intasanti e devianti e non si sono rispettate le regole base del "giallo da tavolino": qualcosa deve capirsi mentre quì tutti erano si sospettabili ma ogni pista era confusa e mal giocata. Altra regola disattesa: ogni ingrediente deve essere già presente sul luogo del delitto in modo che il gioco sia un gioco di attenzione e di ragionamento dove il film sfida lo spettatore; mentre quì invece si sono introdotti troppi elementi esterni alla scena del delitto e ai suoi fattori iniziali in modo da rendere eccessivamente artificioso il tutto. Deludente quindi come film comico (che non era) e deludente come film giallo (zoppicante). L'equilibrio, questo sconosciuto. Anche la resa del potenziale comico è apparsa fallimentare: un De Sica eccessivamente altezzoso e assente; un Lillo che viveva di rendita sul proprio personaggio comico anche con echi di schemi e posture comiche già utilizzate; un Paolo Genovese poco efficace anche per l'imposizione di un accento non credibile e freddamente distanziante. L'unico che un po' funziona è Maccio Capatonda, anche se il suo personaggio appare eccessivamente isterico ed esasperato; e per questo stancante oltre che slegato dagli altri. Un peccato perchè così si svilisce l'importanza degli attori coinvolti in un'operazione assai mediocre e di basso livello artistico-narrativo.
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