05 Febbraio 2026
Fabrizio Corona (Instagram)
Fabrizio Corona ha “deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione“, perché “la società, in questi giorni, ha mandato delle missive ai gestori di locali pubblici, dicendo che devono presidiare sulle condotte degli ospiti delle serate che organizzano per eventuali comportamenti offensivi”, secondo quanto ha fatto sapere il suo storico avvocato, Ivano Chiesa. Mediaset starebbe valutando di controdenunciare per calunnia.
"È comparsa la notizia secondo cui Mediaset ha inviato delle missive ai gestori di locali pubblici, in particolare discoteche, per dire ‘State attenti e presidiate, controllate bene il comportamento degli ospiti che avete, quelli che vengono a fare le serate, perché già in passato sono state a volte condotte minacciose, oltraggiose, offensive e quindi attenzione perché sennò rischiate di diventare corresponsabili di queste condotte illecite'". Così l'avvocato Ivano Chiesa in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, annunciando la decisione di Fabrizio Corona di denunciare Mediaset "per tentata estorsione.
"Il nome non l'hanno mica fatto di questi soggetti - ha aggiunto l'avvocato Chiesa -, ma che si tratti di Fabrizio Corona, l'hanno già capito tutti quanti".
Chiesa fa riferimento alla lettera che, secondo FanPage, sarebbe stata inviata da Mediaset, attraverso lo Studio Legale Gulotta Varischi Pino, “a tutti i locali che ospiteranno un evento con il creatore di Falsissimo nei prossimi giorni". "Il documento è indirizzato a Linea Eventi S.r.L., società che gestisce il Momento Club di Ghezzano (Pisa), la cui serata con Corona è prevista a San Valentino, sabato 14 febbraio prossimo, con le prevendite già partite - aveva fatto sapere ancora il sito -. Nel documento si intima di vietare qualsiasi critica all’azienda, ai suoi manager e ai suoi programmi durante eventi e serate organizzate nei locali. Nel documento non si fa mai menzione di Fabrizio Corona, ma l’obiettivo è palese”.
L'avvocato Chiesa ha precisato: "È una cosa molto grave, ma soprattutto ha un fondamento, una pretesa del genere, secondo me non ce l'ha. Non ce l'ha, perché? Perché l'unico caso che mi viene in mente in cui c'è una responsabilità per omesso controllo di una diffamazione fatta da un altro è quella del direttore di giornale, il direttore di un quotidiano risponde appunto del reato di omesso controllo, ma solo il direttore del giornale".
Poi fa altri esempi: "Oppure l'altro caso che mi viene in mente è quando io ho l'obbligo giuridico di impedire un evento, ad esempio perché sono un poliziotto. Non il cittadino normale. Ma il gestore di una discoteca ha il dovere di impedire che uno dica qualcosa di sconveniente?".
"No - continua Chiesa -, il gestore di una discoteca ha il dovere di fare sì che i suoi avventori stiano bene, non si facciano male e quindi deve garantire la sicurezza e l'agibilità del locale, impedire che avvengano le risse, ma non impedire che qualcuno dica quello che vuole, perché non siamo in Corea".
Per sostenere l'impossibilità pratica della richiesta di Mediaset, Chiesa pone poi una domanda provocatoria: "Una condotta del genere, peraltro, come potrebbe essere pretesa? Facciamo che sia possibile, e il gestore come farebbe? Quando Fabrizio, nel caso stesse dicendo qualcosa che non va, cosa fa? Gli mette un sacchetto sulla testa? Interviene mettendogli un tappo in bocca? Oppure deve telefonare a Mediaset e dirgli ‘Guardate, sta facendo così, lo devo fermare oppure no'? Perché del resto come fa a stabilire se è diffamatorio oppure no? Lo decide lui di sua sponte o chiede consiglio a qualcuno. È chiaro che è una condotta inesigibile, è inesigibile da un punto di vista giuridico ed è difficilmente o quasi impossibile pretenderla da un punto di vista materiale".
L'avvocato Chiesa ha parlato anche delle possibili conseguenze pratiche della presunta lettera: "Succede però che chi riceve la missiva in questione, non avendo studiato la mia materia, si intimidisce, si spaventa, si preoccupa e probabilmente consapevole del fatto che non si sa come tappare la bocca a uno mentre sta parlando, il rischio che si corre è che non gli facciano neanche fare le serate. E quindi gli impediscono di lavorare".
"Ora, è una cosa, ripeto, molto seria e siccome influisce non soltanto sul diritto di dire quello che si vuole e la libertà di espressione che c'è in questo paese, ma influisce in questo caso potenzialmente anche sul diritto al lavoro, Fabrizio, che è molto arrabbiato, ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare nei fatti in questione".
Chiesa chiude con una domanda: "Hanno tentato di silenziare Fabrizio sui social, adesso vogliono silenziarlo negli esercizi pubblici, domani cosa vorranno fare? Impedirgli di parlare anche in casa sua?".
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