04 Febbraio 2026
Un po’ Minority Report, un po' Blade Runner, Tutto avviene in una Los Angeles del 2029 in bilico fra tensioni sociali e criminalità. Impossibile non vederci riferimenti trumpeschi. L’imputato é legato a una sedia che lo ucciderà, una volta emessa la sentenza. Dunque la sua difesa é una corsa contro il tempo, novanta minuti per provare la sua innocenza. Vittima di un errore informatico, o peggio, é davvero colpevole ma ha cancellato il ricordo. Un film che cattura in un crescendo di emozioni dove lo spettatore sembra diventare giurato nella "stanza di controllo”.
Andando dove non so, titolo riflessivo che potrebbe essere la parabola di ognuno di noi davanti ai bivi esistenziali. Andando dove non so, é invece il documentario di Cristiana Mainardi, con interventi di Luciano Ligabue, Mahmood, Ornella Vanoni, che restituisce l’intenso vissuto di un musicista che ha fatto della discrezione una forma d'arte, accompagnando con la propria voce e i propri strumenti alcune delle pagine più alte della musica italiana. Erano gli anni quando il rock italiano guardava la swinging Londra con occhi sognanti - fino al sodalizio con Fabrizio De André, la sua traiettoria è un viaggio nella storia culturale del Paese. Creuza de Mä, capolavoro assoluto, non sarebbe esistito senza la sua intuizione e la sua ricerca musicale: Pagani ha costruito insieme a De André un universo sonoro nuovo, fatto di strumenti arcaici e visioni moderne, in cui il Mediterraneo diventa una lingua comune. Quasi una profezia sulle bellezze e le storture della difficile epoca che a Creuza de Ma è seguita.
Di Januaria Piromallo e Tiare von Meister
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