03 Febbraio 2026
Claudio Lippi apre Instagram dopo la videochiamata con Fabrizio Corona a Falsissimo, durante la quale aveva detto di voler “vedere saltare un po’ di teste”. In meno di 24 ore dalla condivisione del primo contenuto, il profilo conta già oltre 13 mila follower.
L’ex conduttore televisivo ha sorpreso tutti con un video realizzato da casa propria e pubblicato sul nuovo profilo Instagram il 2 febbraio 2026. “Primo, sono vivo, non sono in terapia intensiva come avrete probabilmente visto in altri appuntamenti”, ha dichiarato Lippi, oggi 80enne, riferendosi al collegamento con Fabrizio Corona, avvenuto da una camera d’ospedale. Il profilo è stato creato con l’aiuto e su suggerimento della figlia Federica, per raccontare “una storia” che Lippi definisce lunga, “un modo dopo 21 anni di silenzio per riprendere il rapporto con quella che per me è vita, il rapporto con il pubblico. Non mi interessa l’età, non mi interessa lo stato sociale, non mi interessa la cultura, mi interessano le persone”.
L'ex conduttore ha ribadito che in pensione non ci vuole andare: “Certo non mi adatterò a fare cose che non corrispondano non tanto a un fatto moralistico. Un modo per me di sentirmi vivo”. Poi ha ringraziato “Fabrizio Corona che ha iniziato con coraggio, tutti conosciamo le sue caratteristiche che posso condividere o non condividere ma apprezzo, e ho visto che molti hanno aperto una finestrella rendendosi conto che la televisione è uno strumento straordinario, ma che tutto sommato non è tutto vero, ma dietro ci sono i circolini”.
Il video ha ricevuto centinaia di commenti e dimostrazioni d’affetto, ma anche qualche critica, dice il presentatore in un reel pubblicato il giorno dopo, da parte di chi lo accusa di aver “sputato nel piatto da cui ho mangiato”. Lippi ha negato di averlo fatto e ha spiegato di aver “sofferto moltissimo” e di essere stato “boicottato da una certa situazione che si è creata nel 2006 e che vi racconterò”. Poi ha rivelato di essersi voluto fermare perché “volevo capire che televisione stavamo affrontando” e dicendo che gli veniva chiesto di fare qualcosa che non era in grado i fare.
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