Venerdì, 06 Febbraio 2026

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Mediaset e MFE fanno causa a Fabrizio Corona per €160 mln: "Danni reputazionali e patrimoniali"; "Contro di lui anche De Filippi, Toffanin, Blasi, Scotti, Samira"

Mediaset: "Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento"

05 Febbraio 2026

Corona replica alla denuncia di Mediaset: "È guerra, racconterò la verità anche su di voi che coprite lui per coprire voi, per fermarmi mi dovete sparare"

Piersilvio Berlusconi (imagoeconomica), Fabrizio Corona (Falsissimo)

Mediaset e Mfe-Media for Europe, con i vertici Marina e Pier Silvio Berlusconi e alcuni dei suoi personaggi più rappresentativi, fra i quali ci sarebbero Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Ilary Blasi, Gerry Scotti, Samira Lui e Gianluigi Nuzzi, citano in giudizio Fabrizio Corona per "danni reputazionali e patrimoniali". Il risarcimento chiesto è di 160 milioni di euro.

L’azienda di Cologno Monzese ha diffuso il 5 febbraio 2026 un durissimo comunicato stampa in merito a nuove azioni giudiziarie contro Fabrizio Corona per quanto affermato nelle scorse settimane in Falsissimo, il suo programma online, a proposito del presunto “sistema Signorini” e di altre illazioni rivolte a volti di punta del gruppo.

Nella stessa giornata, l'avvocato di Corona, Ivan Chiesa, ha fatto sapere: "Fabrizio, che è molto arrabbiato, ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare nei fatti in questione". Chiesa fa riferimento alla lettera che, secondo FanPage, sarebbe stata inviata da Mediaset, attraverso lo Studio Legale Gulotta Varischi Pino, “a tutti i locali che ospiteranno un evento con il creatore di Falsissimo nei prossimi giorni". "Il documento è indirizzato a Linea Eventi S.r.L., società che gestisce il Momento Club di Ghezzano (Pisa), la cui serata con Corona è prevista a San Valentino, sabato 14 febbraio prossimo, con le prevendite già partite - fa sapere il sito -. Nel documento si intima di vietare qualsiasi critica all’azienda, ai suoi manager e ai suoi programmi durante eventi e serate organizzate nei locali. Nel documento non si fa mai menzione di Fabrizio Corona, ma l’obiettivo è palese.

Mediaset e MFE fanno causa civile a Fabrizio Corona per €160 mln

Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, – si legge nel comunicato di Mediaset – costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e MFE – MEDIAFOREUROPE, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”.

I “soggetti lesi” sarebbero Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi.

Nella nota del gruppo televisivo, si legge, in riferimento a quanto diffuso in rete da Corona, che "non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana".

Per questo, Mediaset e MFE "agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi".

Il gruppo annuncia che "le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi".

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