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"White noise" con Adam Driver: il panico della morte davanti a catastrofi vere o presunte

Adam Driver e Greta Gerwig, marito e moglie divisi davanti a una nube tossica e poi uniti dalla paura di morire

Di Alessandra Basile

10 Settembre 2022

Adam Driver

Adam Driver con "White noise". Ph. Fonte LaPresse

Il 31 agosto 2022 sono avvenuti due fatti qui al Lido: lo speach - un pò ricco ad arte di emozioni - della madrina del Festival, che quest'anno è Rocio Munoz Morales, moglie di Raul Bova, e il messaggio video di Zelensky cui è seguita, in scorrimento, una lista di decessi causati dalla Russia, particolarmente di bambini. Se Arte e Cultura sono super partes - dovrebbero esserlo visto che di natura superano limiti e barriere, siano essi geografici linguistici fisici religiosi sessuali o d'altro genere, e che parlano a tutti indistintamente, volendoli unire invece che disunire, la scelta dell'organizzazione del tutto pro-Ucraina risulta fuori contesto e, dato che purtroppo in guerra tutti compiono azioni indegne, troppo schierata: di fatto, morti ce ne sono state ad opera dei combattenti di entrambi gli eserciti. Tutto ciò va detto indipendentemente dalla comprensibile diffusa condivisione di suddetto schieramento.

CONCORSO UFFICIALE (candidato)

"White noise", con Adam Driver e Greta Gerwig, diretti da Noah Baumbach, ha ufficialmente dato il via al concorso di Venezia 79, ossia è stato il primo film, fra quelli in competizione, a essere proiettato. Il messaggio di questo film, che dura circa due ore e mezza, dovrebbe attenere al senso della morte, alla paura, anzi al panico, che essa può generare. I due protagonisti, in particolare il trentottenne Driver invecchiato e con la pancia per il personaggio, reagiscono in modo diverso alle catastrofi, vere o temute, ma a unirli, creando fra loro un legame profondo, è la comprensione più intima di quella fobia, che porta Babette (Gerwig) quasi a una forma di prostituzione. Un tema collegato è quella della mente sedotta o raggirata da un'altra più ambigua: tutti possiamo capire, perché almeno una volta abbiamo provato, in qualche misura, che cosa significhi un condizionamento forte della mente. in "White noise" ci sono dramma, ironia, gusto trash, un pò di soprannaturale, insomma il film vorrebbe includere più generi, ma ci riesce con un risultato che piace? Ai lettori l'ardua sentenza. Forse no. Resta confermata l'alta qualità artistica e tecnica di Driver, accompagnato da un ottimo cast. Voto al film: 6,5

trailer (v.o. sottotitoli italiani) WHITE NOISE 

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