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Scontro Salvini-Letta: al centro del dibattito Green pass e vaccino obbligatorio

A scatenare la tensione la foto postata sui social dalla Lega del comizio semi-vuoto del dem a Cosenza

20 Settembre 2021

Green pass e vaccino obbligatorio, Salvini-Letta: è ancora scontro

Fonte: lapresse.it

Ancora tensione tra il leader della Lega Matteo Salvini e il segretario del Pd Enrico Letta. Al centro i temi scottanti degli ultimi giorni: Green pass, vaccino obbligatorio, ma anche le prossime elezioni comunali. Dai social ai comizi: i due politici continuano a scontrarsi e lanciarsi frecciatine. "Più sedie vuote che cittadini stamattina per Letta e il Pd a Cosenza", ha scritto ieri il numero uno del Carroccio in riferimento al comizio del dem nella città calabrese. "Non ne azzecca uno", la risposta dell'avversario.

Scontro Letta-Salvini: botta e risposta

"Ecco il sondaggio vero", ha attacco Salvini riferendosi sempre al comizio del dem a Cosenza. Comizio deserto secondo il leghista. Ma Letta ha trovato una "spiegazione" alla foto postata dall'avversario. "Non ne azzecca una Salvini in questo periodo. Posto la foto per amor di verità. A Cosenza 33 gradi e le persone cercavano l'ombra in piedi alle 12. C'erano centinaia di persone a Cosenza come a Bovolone (20 gradi). E allora? Hanno senso queste penose polemiche costruite sul falso?", ha smentito il segretario del Pd pubblicando a sua volta un'immagine dell'evento in Calabria. Poi Letta non ha perso occasione per parlare del Green pass obbligatorio e dello scontro con la Lega prima dell'approvazione. "Quante volte mi sono sentito rimproverare, quante volte mi sono sentito dire: 'guarda Salvini, vai da Draghi, batti i pugni anche tu. Il Pd, lo dico con estremo orgoglio, è un partito responsabile. Sul green pass dicevano 'Salvini ha dettato la linea', invece è rimasto completamente all'angolo", ha detto il dem durante alla Festa dell'Unità a Lamezia ieri.

"Non è un litigio tra comari, ma si tratta di posizioni politiche diverse", ha continuato Letta ospite la sera stessa a Skytg24. "Il fatto che la collettività debba pagare i tamponi di chi non vuole vaccinarsi, essendo il vaccino gratuito, io lo trovo un tema sul quale è giusto discutere, la questione di strizzare l'occhio a chi non vuole vaccinarsi e caricare di costi la collettività, per via dell’atteggiamento irresponsabile di chi non vuole vaccinarsi, è un punto assolutamente determinante. La questione chiave è che c’è una differenza di posizioni, che c’è anche all’interno della Lega. Su Green pass ad esempio Zaia e Giorgetti, sono su una posizione totalmente diversa da quella di Salvini, credo che debba chiarirsi la Lega. Noi sosteniamo il Governo e andiamo avanti su questa linea di responsabilità".

"Vedo che Salvini sta molto lontano anche da Milano", ha osservato allora Letta. Il leader della Lega "non si è candidato credo dopo 25 anni, il candidato sindaco non sa nemmeno se arriva alla fine della campagna elettorale, oggi ha detto 'io mi ritiro se non mi date soldi'. Io penso che, da parte nostra, dobbiamo pensare alla campagna elettorale e all'orgoglio che ci stiamo mettendo", ha concluso. "Letta disperato - ha ribattuto allora il leghista - per le piazze vuote in Calabria, e sapendo che il centrodestra vincerà con almeno 20 punti di distacco dal Pd, passa il tempo a insultare me, la Lega e i calabresi. Noi proponiamo ai cittadini progetti su come riportare la Sanità calabrese in mani calabresi, mettendo fine a commissariamenti sciagurati decisi a Roma. E poi nuove strade, a partire dall’allargamento della 106, e proposte concrete su nuovi porti e ferrovie, lavoro, scuole e sicurezza".

"Invece, la sinistra preferisce insultare e definisce Spirlì uno 'stereotipo': giudizio discriminante che sa di omofobia, altro che Ddl Zan! Proprio per questo ho scelto di chiudere la campagna elettorale nell’ultimo giorno, quello più importante, prima a Catanzaro e poi a Reggio. Letta si rassegni, la sinistra in Calabria starà all’opposizione per anni”, ha replicato ancora Salvini. Poi la stoccata finale del segretario del Carroccio: "Sono orgoglioso di quello che fanno le donne e gli uomini al governo del Friuli Venezia Giulia in nome e per conto della Lega... Noi siamo al governo e c'è quel detto: c'è la gazzella in Africa che ogni mattina si alza e sa che deve correre perché viene inseguita da un leone... Io mi alzo ogni mattina e so che ho a che fare con Letta e Conte... Ma corro anch'io perché serve per mettere giù qualche chilo", ha concluso. 

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