19 Febbraio 2026
Sono arrivate oggi, 19 Febbraio, le dimissioni da direttore di Rai Sport di Paolo Petrecca, dopo giorni di accese proteste seguite alla sua contestatissima telecronaca condotta in occasione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, e costellata di gaffe. Lo scorso 6 Febbraio, Petrecca l'"intoccabile" - come più volte si era vantato di essere - aveva sostituito in telecronaca Auro Bulbarelli, costretto, quest'ultimo, a rinunciare all'incarico dopo che aveva fornito anticipazioni sulla partecipazione del Presidente Mattarella all'evento milanese. La sostituzione di Bulbarelli con Petrecca si era rivelata però fallimentare: nelle oltre tre ore di telecronaca, l'(ormai) ex direttore di Rai Sport aveva collezionato figuracce dopo figuracce, al punto da trasformare il suo intervento in un vero e proprio caso nazionale.
Ma Petrecca, anche soprannominato "Patapetrecca" per il numero imbarazzante di figuracce pubbliche accumulate, non è nuovo a questi scivoloni. Nato a Roma nel febbraio 1964, Petrecca - giornalista, telecronista sportivo, conduttore televisivo - iniziava la sua carriera in Rai 25 anni fa, alla guida redazionale del Tg2, dopo gli inizi tra emittenti locali del Lazio e una parentesi a Rtl102.5. Sei anni dopo, nel 2007, il trasferimento a Rai News24 di cui diventava direttore, insieme a Televideo e a Rainews.it, il 18 novembre 2021 su decisione del Consiglio di Amministrazione Rai e su proposta dell'amministratore delegato Carlo Fuortes.
È proprio qui che Petrecca inizia a "collezionare" le prime polemiche interne, fino alla sfiducia della redazione e ad un traghettamento - controverso - alla guida di Rai Sport. Alla guida di Rai News24 il primo "scivolone": per ore, sul piccolo schermo, comparve in sovrimpressione la scritta "Assoluzione per Delmastro" per il caso Cospito quando non solo non si trattò di sentenza (ma di richiesta processuale), ma la sera stessa arrivò la notizia della sua condanna.
Ancora, Petrecca veniva accusato di oscurare e manipolare notizie scomode, a partire dallo "scandalo" del fuori onda dell'ex compagno della premier Andrea Giambruno, o dalle contestazioni subìte dal ministro Lollobrigida quando fece fermare il Frecciarossa per scendere in fretta e furia a Ciampino. Nonostante tutto, Petrecca ha sempre tirato dritto: "Ho le spalle coperte io, non possono farmi niente" ha ripetuto più volte. Nuova gaffe: quando autorizzò l'apertura del Tg di RaiNews, la sera delle elezioni francesi, col Festival delle Città Identitarie a cui prendeva parte la compagna, Alma Manera.
Poi, nonostante la figura di Petrecca avesse già diffuso e alimentato malcontento generale, il passaggio a Rai Sport, dove prendeva il posto di Jacopo Volpi. E qui il cortocircuito tra mondo dell'informazione e politica - accusato da molti dei legami coi vertici superiori - si sgretola dopo la telecronaca allo Stadio San Siro (da Petrecca definito erroneamente "Stadio Olimpico" - quello di Roma). In quell'occasione, Petrecca era scivolato in errori che non sono passati sotto silenzio: dallo scambio di persona tra l'attrice Matilda De Angelis e la cantante Mariah Carey, alla "svista" più grave della figlia di Mattarella, scambiata per Kirsty Coventry. Dopo settimane di tensione interna alla redazione e al CdA della Rai, Petrecca ha infine ceduto la carica, momentaneamente assegnata al suo vice Marco Lollobrigida.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia