Venerdì, 05 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Blocco licenziamenti, Epifani: "No a selezione e proroga per tutti"

L'ex leader della Cgil e deputato di Leu: "Rischio accelerata pesante della disoccupazione, Draghi scelga"

23 Febbraio 2021

Blocco licenziamenti, Epifani

Fonte: lapresse.it

Guglielmo Epifani, deputato di Leu ha parlato del blocco dei licenziamenti selettivo. "No, bisogna prorogare il blocco per tutti lavoratori", ha tuonato. Epifani ha parlato ad Adnkronos Labitalia. "Meglio la proroga del blocco per tutti i lavoratori e nel frattempo bisogna dare vita a un sistema di riqualificazione dei lavoratori che rischiano il lavoro. Bisogna usare il blocco per pandemia per costruire un sistema di politiche attive".

Blocco licenziamenti, Epifani: "Proroga per tutti"

"Draghi dovrà scegliere - ha continuato l'ex segretario della Cgil - e sarà inevitabile rinnovare il blocco anche se non potrà essere ad libitum e bisognerà accompagnarlo con investimenti nella formazione e nella riqualificazione dei lavoratori". "Il periodo più delicato del governo sarà quello di qui a un anno, quando si cominceranno a sentire gli effetti del Pnrr e la pandemia sarà superata", dice. "Il Recovery Plan avrà un impatto sull'Italia per i prossimi 6-7 anni con una quota di investimenti pari a 30 miliardi l'anno ma gli effetti non si sentiranno subito".

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E ancora: "Nella fase finale del precedente governo, le parti sociali, sindacati e associazioni imprenditoriali avevano cominciato a confrontarsi e a cercare soluzioni su ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro. Credo che quella strada vada ripresa: è bene che su questi temi ci sia un dialogo tra le parti sociali. Poi il governo metterà mano alla parte di sua competenza".

Blocco licenziamenti marzo 2021

"Intanto - ricorda ancora Epifani - ci sono grandi crisi industriali da risolvere come Alitalia, ex Ilva, Whirlpool, poi occorre tenere presente che quando si parla di formazione, si parla di una competenza che è delle Regioni. Quindi un ruolo di coordinamento importante può essere svolto dalla Conferenza delle regioni".

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"Uno strumento pubblico che c'è - ammette infine riferendosi all'Anpal - ma di cui andrebbe rivista la gestione e di cui andrebbe riformulata la missione, e che dovrebbe prima di tutto risolvere i problemi interni di organici e di precariato".

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