21 Gennaio 2026
John Elkann, sx, AD Exor e Alberto Leonardis, AD SAE
Il Gruppo GEDI ha avviato una trattativa esclusiva con Sae per la cessione del giornale La Stampa, nelle dichiarazioni sulla questione si ribadisce la necessità di preservare l’identità del giornale e garanzie sui posti di lavoro.
Il quotidiano torinese La Stampa, storico giornale legato alla famiglia Agnelli, potrebbe entrare a far parte del gruppo editoriale Sae guidato da Alberto Leonardis, che negli ultimi anni ha acquisito altre testate locali come Il Tirreno e La Nuova Sardegna. GEDI ha comunicato al direttore e al comitato di redazione del quotidiano che è stata avviata una trattativa in esclusiva, che include anche gli asset collegati e le rotative.
Il gruppo Sae viene considerato un acquirente solido per diversi motivi. Alberto Leonardis è un editore di mestiere, con esperienza consolidata nel settore, e il network di testate locali già controllato da Sae – tra cui La Provincia Pavese, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara – potrebbe offrire a La Stampa una struttura forte sul territorio, pur mantenendo la sua rilevanza nazionale. Inoltre, Sae sta aprendo al coinvolgimento di soggetti istituzionali locali e fondazioni bancarie piemontesi, garantendo una prospettiva di lungo termine per lo sviluppo della testata.
L’interesse del governo è stato espresso dal sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, che ha sottolineato come la trattativa con Sae possa rappresentare una strategia per salvaguardare l’identità del giornale e rafforzare il legame con il territorio. Ha inoltre evidenziato l’importanza che il piano di sviluppo previsto da Sae includa tutele per gli asset e garanzie occupazionali.
I comitati di redazione del gruppo GEDI, intervenuti in commissione Cultura della Camera, hanno ribadito la necessità di certezza su identità e posti di lavoro. Hanno lamentato che inizialmente GEDI non aveva previsto clausole di salvaguardia nella procedura di vendita, ma successivamente ha comunicato che la richiesta di garanzia sarebbe stata valutata nella trattativa, anche se per ora non ci sono documenti ufficiali che lo confermino. Parallelamente, i comitati stanno valutando la creazione di una fondazione che possa supervisionare la gestione della testata, un’idea già presa in considerazione nel 2021 ma mai realizzata.
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