21 Gennaio 2026
Theodore Kyriakou in alto a sx, Antenna Group-Leonardo Maria Del Vecchio alto a dx, EssilorLuxOttica-John Elkann basso a sx, EXOR-Andrea Iervolino basso a dx, produttore cinematografico
È stata resa nota l’offerta da 240 milioni di euro per l’intero gruppo GEDI avanzata da Andrea Iervolino, ma la situazione risulta più intricata perché è ancora aperta la trattativa con la società greca Antenna Group e continuano a circolare voci su possibili rilanci da parte del gruppo di Del Vecchio.
Sul tavolo della vendita di GEDI, gruppo editoriale che controlla testate come la Repubblica e La Stampa, ci sarebbero più offerte in competizione, rendendo la trattativa ancora aperta. In particolare, emerge solo ora che Andrea Iervolino, imprenditore italo-canadese, avrebbe presentato una proposta formale e vincolante per l’acquisto dell’intero gruppo, comprendente quotidiani, radio e asset digitali, per un valore di 240 milioni di euro. Secondo quanto riportato, questa offerta è ancora valida e non prevede scadenze vincolanti.
Questa proposta si differenzia da un’offerta precedente della stessa cordata, fatta a dicembre per l’acquisto esclusivo di La Stampa per 22,5 milioni di euro, che era stata rigettata in pochi giorni da GEDI. Al contrario, l’offerta più ampia non ha ricevuto una risposta ufficiale, positiva o negativa.
Parallelamente, GEDI ha un accordo di trattativa esclusiva fino a fine gennaio con il gruppo greco Antenna, guidato da Theodore Kyriakou. La loro offerta riguarda anch’essa l’intero gruppo editoriale, ma la struttura finanziaria del conglomerato, così come quella dei soci, non è completamente chiara. Anche la capacità finanziaria effettiva risulta difficile da valutare, dato che gli ultimi bilanci disponibili risalgono al 2021.
A dicembre erano emerse voci su un possibile interesse di Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva tentato senza successo di acquisire GEDI offrendo 140 milioni di euro. La sua proposta era stata respinta, e successivamente Del Vecchio ha acquisito il 30% de Il Giornale. Voci su altri rilanci, come una presunta offerta di 50 milioni per la sola Repubblica, sono state smentite ufficialmente dal gruppo.
Il quadro attuale mostra quindi una partita complessa: non si tratta solo di confrontare le offerte economiche, ma anche di capire chi sono realmente gli investitori dietro le proposte e quale futuro intendono dare al gruppo. La recente diffusione dell’offerta di Iervolino appare funzionale a rendere chiaro che la trattativa non è chiusa e che, anche dopo la scadenza dell’esclusiva con i greci, potrebbero esserci sviluppi significativi.
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