Una prima pioggia di dividendi è arrivata nelle casse dei cinque figli di Silvio Berlusconi. Attraverso le holding storiche riconducibili all’ex premier, scomparso nel giugno 2023, gli eredi hanno incassato complessivamente 65 milioni di euro, frutto della macchina societaria che controlla Fininvest, la holding di famiglia al centro dell’impero editoriale e finanziario: da Mfe-MediaForEurope a Mondadori, passando per Mediolanum, senza dimenticare immobili e partecipazioni culturali come il Teatro Manzoni.
La prima ripartizione dopo la successione
La distribuzione, anticipata dal Corriere della Sera, riguarda gli utili e le riserve delle quattro holding principali che facevano capo a Silvio Berlusconi: Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e Ottava. Dopo la riorganizzazione seguita alla successione, Marina e Pier Silvio risultano i principali azionisti con il 29% ciascuno, mentre Barbara, Eleonora e Luigi detengono il 14% a testa.
I conti delle quattro holding
Nel dettaglio dei bilanci, Holding Italiana Prima ha chiuso il 2025 con 16 milioni di utile e, integrando con una quota delle riserve disponibili, ha potuto distribuire circa 20 milioni di dividendi. Holding Italiana Seconda ha registrato un risultato netto di 15,7 milioni, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, interamente girato agli azionisti con una piccola aggiunta dalle riserve. Holding Italiana Terza ha staccato cedole per 8 milioni, mentre Holding Italiana Ottava, grazie a 19 milioni di utile, ha portato la distribuzione complessiva a oltre 21 milioni.
Il ruolo chiave di Fininvest
La liquidità che ha alimentato le quattro casseforti arriva in larga parte dal dividendo da 100 milioni di euro distribuito da Fininvest lo scorso giugno. Le holding storiche ne controllano il 61%, garantendo così un flusso diretto verso gli eredi. In prospettiva, non si escludono ulteriori distribuzioni anche dalle holding personali intestate ai singoli figli.
Marina Berlusconi controlla Holding Italiana Quinta, mentre Pier Silvio guida Holding Italiana Quarta: entrambe possiedono il 7,6% di Fininvest. I tre fratelli più giovani partecipano invece alla holding H14, che detiene il 21,4% del capitale.
Le risorse per chiudere i legati
Secondo le ricostruzioni, l’obiettivo della famiglia sarebbe quello di completare in tempi rapidi il pagamento dei legati testamentari, pari complessivamente a 230 milioni di euro. I dividendi incassati serviranno quindi a onorare le disposizioni lasciate da Silvio Berlusconi a favore della compagna Marta Fascina e del fratello Paolo Berlusconi, entrambi destinatari di 100 milioni, oltre ai 30 milioni previsti per Marcello Dell’Utri.




