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Exor e famiglia Ferrari rinnovano il patto parasociale su Ferrari N.V., accordo triennale fino al 2029 con rinnovo automatico fissato a 3 anni

Il nuovo accordo tra Exor N.V. e Piero Ferrari entrerà in vigore alla scadenza dell’intesa attuale, durata tre anni fino al 4 gennaio 2029 con rinnovo automatico e diritti di prima offerta sulle azioni

03 Gennaio 2026

Exor e famiglia Ferrari rinnovano il patto parasociale su Ferrari N.V., accordo triennale fino al 2029 con rinnovo automatico fissato a 3 anni

John Elkann e Piero Ferrari

Exor N.V. e Piero Ferrari, insieme al Trust Piero Ferrari, hanno annunciato il rinnovo del patto parasociale relativo a Ferrari N.V., confermando così il forte allineamento strategico e l’impegno di lungo periodo nei confronti della casa automobilistica di Maranello. L’accordo rappresenta un elemento chiave nella stabilità dell’azionariato e nella governance del gruppo Ferrari.

Il nuovo patto entrerà in vigore alla scadenza dell’accordo attualmente in essere e avrà una durata iniziale di tre anni, fino al 4 gennaio 2029. È inoltre previsto un meccanismo di rinnovo automatico per un ulteriore triennio, salvo che una delle parti decida di recedere secondo le modalità stabilite dal contratto.

Ma cos’è un patto parasociale? Si tratta di un accordo privato tra azionisti di una società, distinto dallo statuto societario, che serve a regolare alcuni aspetti della gestione e del controllo della società stessa. In particolare, questi patti possono disciplinare il modo in cui i soci votano in assemblea, la circolazione delle azioni o i rapporti reciproci tra gli azionisti rilevanti. L’obiettivo principale è garantire stabilità, coordinamento e una visione condivisa nel governo dell’impresa.

Nel caso di Ferrari, il patto parasociale tra Exor e la famiglia Ferrari è in vigore sin dalla separazione del gruppo Ferrari da FCA, avvenuta nel 2016, e ha contribuito a mantenere un assetto proprietario solido e coerente con i valori storici del marchio.

Il nuovo accordo prevede specifici meccanismi di consultazione, che consentono alle parti di confrontarsi e coordinare le rispettive posizioni sulle decisioni più rilevanti da adottare nelle assemblee generali degli azionisti. Inoltre, sono confermati i diritti reciproci di prima offerta: qualora una delle parti decidesse di vendere azioni Ferrari a soggetti terzi, l’altra avrebbe il diritto di essere preferita nell’acquisto, a parità di condizioni.

Nel complesso, il rinnovo del patto rafforza la continuità strategica e la stabilità di Ferrari, tutelando l’identità del marchio e sostenendo una visione di crescita di lungo periodo.

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