02 Gennaio 2026
Da infoimmigrazione.com
A partire dall’1 gennaio 2026, il servizio di identità digitale SPID fornito da Poste Italiane diventerà a pagamento. La novità è stata annunciata sul sito ufficiale del gruppo, che fornisce indicazioni sulle modalità di attivazione e rinnovo.
Secondo le informazioni pubblicate, il servizio resterà gratuito per il primo anno, salvo eventuali costi legati al metodo di identificazione scelto dall’utente. Successivamente, lo SPID si rinnoverà annualmente con un costo di 6 euro.
Per chi ha attivato lo SPID da meno di un anno, il pagamento sarà richiesto alla scadenza del primo anno. Chi possiede un’identità digitale attiva da più di un anno dovrà corrispondere il canone al termine dell’annualità in corso.
Rimangono esenti dal pagamento alcune categorie di utenti: i minorenni, i cittadini con almeno 75 anni di età, chi risiede all’estero e chi utilizza lo SPID per finalità professionali.
Secondo i dati forniti da Poste Italiane, a ottobre 2025 erano già oltre 30 milioni le identità digitali attive, corrispondenti al 70% del totale degli SPID rilasciati in Italia.
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è il servizio che permette ai cittadini di accedere in modo sicuro e digitale ai servizi online della pubblica amministrazione e di aziende private convenzionate. Con un’unica identità digitale, si possono fare operazioni come presentare domande, consultare dati personali, pagare tasse o usufruire di servizi sanitari, senza bisogno di recarsi fisicamente agli sportelli. Lo SPID semplifica quindi molte procedure quotidiane, rendendo più veloce e sicuro l’accesso ai servizi digitali.
Poste Italiane è il principale operatore postale e dei servizi finanziari in Italia, con una rete capillare che copre l’intero territorio nazionale. Oltre alla tradizionale attività di spedizioni e corrispondenza, offre servizi bancari, assicurativi e digitali, tra cui il rilascio dello SPID, l’identità digitale dei cittadini. Con oltre 30 milioni di utenti attivi, Poste Italiane gioca un ruolo chiave nel facilitare l’accesso ai servizi pubblici e privati, con un approccio sempre più orientato all’innovazione e alla digitalizzazione.
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