30 Dicembre 2025
Giovanni Bossi, CEO di Cherry Bank
Cherry Bank ha incrementato la propria partecipazione in Banca Macerata, portandola dal 9,7% al 19,1% del capitale. L’operazione, realizzata attraverso l’acquisto di azioni detenute da alcuni soci locali assistiti da Prometeia, ha consentito alla challenger bank guidata da Giovanni Bossi di consolidare la propria posizione come primo azionista dell’istituto marchigiano. Il rafforzamento della partecipazione, che ha ottenuto il via libera della Banca Centrale Europea, si inserisce in una strategia di crescita territoriale mirata alle Marche, area nella quale Cherry Bank è già presente attraverso le filiali della Popolare Valconca.
Cherry Bank era entrata nel capitale di Banca Macerata nella primavera del 2024, acquisendo una quota del 9,7% che l’aveva resa fin da subito il principale socio. Con il nuovo investimento, la banca ha quasi raddoppiato la propria partecipazione, rafforzando il legame con una realtà creditizia locale caratterizzata da un forte radicamento sul territorio. L’operazione consente ora a Cherry Bank di disporre di una presenza più strutturata nell’area marchigiana, sia in termini di governance sia di sviluppo operativo.
Banca Macerata conta cinque sportelli, un patrimonio superiore ai 50 milioni di euro, un utile netto di circa 2 milioni di euro e un CET1 ratio del 16,61%, indicatori che ne evidenziano una situazione patrimoniale solida. Si tratta di un istituto fortemente integrato nel tessuto economico locale, in grado di rappresentare un punto di riferimento per famiglie e imprese del territorio.
Attraverso l’aumento della partecipazione, Cherry Bank punta a rafforzare la presenza diretta sul territorio e ad ampliare gli accordi di collaborazione locale. La banca è già operativa nelle Marche tramite le filiali della Popolare Valconca di Pesaro, Montecchio e Lucrezia, e vede nell’area un bacino con margini di sviluppo rilevanti per il sistema creditizio.
Le Marche contribuiscono per oltre 42 miliardi di euro, pari a circa il 2,4% del PIL nazionale, e presentano una delle più alte incidenze della manifattura sul valore aggiunto italiano. I principali comparti produttivi includono moda e calzature, meccanica ed engineering, sistema casa-arredo, agroalimentare trasformato e chimico-farmaceutico. Si tratta di settori caratterizzati da una rete di PMI ad alta specializzazione e da una marcata vocazione all’export.
Secondo la strategia delineata da Cherry Bank, le Marche rappresentano un territorio con significativi margini di crescita per il credito, anche in considerazione di un livello di bancarizzazione ritenuto contenuto rispetto alla qualità e alla complessità del tessuto imprenditoriale locale. L’aumento della quota in Banca Macerata si inserisce dunque in un percorso più ampio di espansione per linee esterne, volto a consolidare la presenza della banca in aree a elevato potenziale economico e industriale.
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