17 Giugno 2024
Il CEO di Facile.it Maurizio Pescarini - Fonte: Imagoeconomica
Un nuovo amministratore delegato, un piano industriale che guarda al 2027, un maggiore interesse verso le acquisizioni. Da pochi mesi si è aperta una nuova fase aziendale per Facile.it, tra le principali piattaforme italiane di intermediazione e comparazione online di prezzi, dalle assicurazioni ai prestiti, dai mutui alle tariffe internet casa, dall’energia alla telefonia e noleggio auto.
La realtà, nata nel 2008 e passata attraverso tre fondi soci di maggioranza — prima Oakley Capital, ancora oggi con una quota di minoranza, poi Eqt nel 2018 e infine Silver Lake Partners, che nel 2022
ha staccato un assegno da oltre unmiliardo di euro—nell’ultimo decennio è cresciuta del 20% anno su anno e ha fatturato quasi 170 milioni di euro nel 2023. «Adesso la sfida è gestire un’azienda che è diventata grande, mantenendo lo stesso spirito imprenditoriale che ha portato a questi risultati». A dirlo è Maurizio Pescarini, amministratore delegato di Facile.it da ottobre 2023: classe 1974, vanta esperienze in Accenture, in Aviva, in Banca Monte dei Paschi (come chief operating officer), e diversi anni nel gruppo Generali, dove ha ricoperto il ruolo di ceo primadi Generali Turchia e poi di Genertel e Genertel Life.
Pescarini è stato scelto per portare avanti la crescita di Facile.it, attraverso diversi pilastri. «Il primo è fare meglio ciò che già facciamo, ovvero offrire al consumatore il prodotto più adatto alle sue esigenze, che
non è detto corrisponda al più economico: siamo convinti che ci siano ancora potenziale e valore da estrarre, migliorando l’esperienza, l’interfaccia, il funnel (il processo attraverso cuiun’azienda conduce il
consumatore all’acquisto, ndr)—spiega il nuovo ceo—Poi punteremo ancora sul marketing, con un focus sui nuovi media. E un altro aspetto che vogliamo approfondire è il “cross selling”: vendiamo bene i singoli prodotti, vorremmo migliorare la vendita di articoli complementari».
Nel piano industriale un capitolo importante lo occupa il tema acquisizioni. In 15 anni di vita, l’azienda ha portato a termine pocheM&A, anche se di recente ha rilevato Gruppo Finital, realtà attiva
nell’intermediazione assicurativa. Nei programmi di Facile.it, l’operazione dovrebbe accelerare il percorso di rafforzamento nel segmento non-motor.
«Finora Facile.it è cresciuta in maniera molto organica e nei prossimi anni, oltre a portare avanti questo aspetto, dedicheremo più attenzioni a possibili acquisizioni che possano permetterci sia di espandere il nostro business, sia di integrare altri segmenti», racconta Pescarini.
L’operazione Finital ha anche un altro fine, ovvero espandere la presenza di negozi fisici su cui l’azienda ha iniziato a puntare dal 2017. In sette anni ne sono stati aperti 56, tutti sul territorio italiano, «e ora tra gli store di Finital, che contiamo di rinnovare amarchio Facile.it, e la rete di agenti che diventerà di nostra esclusiva dovremmo raggiungere i 250-
300 punti vendita», prosegue il ceo.
Per ora nei programmidi Facile.it non c’è menzione sull’estero, ritenuto un argomento troppo spinoso da affrontare in questo periodo. È presente e vivo invece il tema innovazione, dal momento che, essendo
nata digitale, l’azienda ha un Dna tech.
«Dei circa mille dipendenti, 150 fanno parte del reparto IT — dice Pescarini —. Ora per esempio stiamo cercando di capire come applicare l’intelligenza artificiale sulle nostre piattaforme: per la fine dell’anno testeremo un paio di “use case” e vedremo quale sarà la risposta».
Un bacino importante dei programmatori si trova a Cagliari, dove Facile.it ha aperto una sede nel 2019 proprio per intercettare queste figure che, per motivi personali o familiari, non volevano trasferirsi nell’headquarter
milanese, malgrado fossero interessati alla posizione.
Questa attenzione alle esigenze del personale ha fatto guadagnare per due volte a Facile.it il premio Great Place to Work, in cui a votare sono i dipendenti stessi delle aziende. «Qui si lavora a un ritmo elevato,
ma lasciando molta autonomia e fiducia al personale. Sviluppiamo competenze all’interno dell’azienda e puntiamo sui giovani. Con il programma (R)evolution abbiamo aumentato i giorni di ferie a disposizione ogni anno, attivato un sostegno psicologico finanziato per chi ne fa richiesta, esteso lo smart working fino al 100%. Le nostre politiche per la genitorialità riguardano anche le coppie omogenitoriali e inoltre riconosciamo 30 giorni di congedo retribuito ai neopapà. Per questi
motivi vantiamo una “retention” molto alta», conclude Pescarini.
Fonte: Corriere della Sera Economia
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