27 Marzo 2026
Antonio Porro, AD Mondadori
Il gruppo Mondadori ha formalizzato al liquidatore di Hoepli, nominato lo scorso 10 marzo dall’assemblea dei soci, un’offerta per l’acquisizione del ramo d’azienda relativo all’editoria scolastica della storica casa editrice milanese.
In una nota, Mondadori precisa che "eventuali sviluppi futuri saranno tempestivamente comunicati al mercato".
“Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione e valuteremo eventuali opportunità che possano indurci a considerare ulteriori asset di Hoepli”, ha dichiarato Antonio Porro, amministratore delegato di Mondadori. “Tuttavia, ogni iniziativa dovrà rispettare criteri di sostenibilità e prospettiva di lungo termine.”
Porro ha sottolineato il valore storico e culturale di Hoepli, definendolo come "un marchio di grande prestigio della cultura italiana e tra i più antichi dell'editoria milanese, un patrimonio di contenuti e competenze davvero unico. Tanto che addirittura un anno fa avevamo presentato un'offerta per Hoepli spa che purtroppo non è stata accettata". L’amministratore delegato ha ricordato che, già un anno fa, Mondadori aveva presentato un’offerta per l’intera società, rifiutata dai soci.
“Alla luce della decisione di liquidare Hoepli Spa, abbiamo avanzato una nuova proposta limitata al settore dell’editoria scolastica, auspicando che possa essere accolta”, ha concluso Porro.
Fondata a Milano nel 1870 da Ulrico Hoepli, Hoepli è una delle più storiche case editrici italiane, con un posizionamento nei settori tecnico, scientifico e scolastico. Nel corso di oltre un secolo e mezzo, la società ha costruito un catalogo diversificato, affermandosi come punto di riferimento per studenti, professionisti e operatori del settore editoriale.
Grazie a un team di esperti editoriali, Hoepli ha consolidato competenze nella pubblicazione di manualistica tecnica, scientifica e scolastica. Il marchio rappresenta oggi un asset strategico, caratterizzato da un forte riconoscimento sul mercato.
Nel 2024, Hoepli ha registrato un fatturato di circa 32,3 milioni di euro, con ricavi netti provenienti principalmente dall’editoria tecnica, scolastica e professionale. L’azienda ha riportato un utile negativo di circa 731 mila euro.
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