27 Marzo 2026
Laterza Matteo, Amministratore Delegato di Unipol
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni S.p.A., riunitosi sotto la Presidenza di Carlo Cimbri, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermando i risultati preliminari già resi noti al mercato il 20 febbraio scorso. Il Gruppo Unipol ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni di euro (+36,8% rispetto a 1.119 milioni di euro nel 2024) e un risultato netto del Gruppo Assicurativo2 pari a 1.208 milioni di euro (+40,5% rispetto a 860 milioni di euro nel 2024), grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie. Al 31 dicembre 2025 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 17.361 milioni di euro, in crescita dell’11,1%4 rispetto ai 15.621 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2025, a 10.715 milioni di euro (9.628 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui 10.391 milioni di euro di pertinenza del Gruppo.
La raccolta diretta nel comparto Danni, pari a 9.584 milioni di euro, ha registrato un incremento del 4,5% rispetto ai 9.175 milioni di euro al 31 dicembre 2024.Positivi i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 4.531 milioni di euro, registra una crescita del 3,6% rispetto all’esercizio precedente, legata in particolare alle dinamiche di sviluppo delle garanzie CVT (+6,7%). Il comparto Non-Auto ha raggiunto 5.053 milioni di euro (+5,2% rispetto al 2024), grazie al contributo di tutti i canali di vendita e rami di attività del Gruppo. La gestione ha beneficiato positivamente dell’attività di miglioramento dei margini industriali, in linea con le azioni previste nel Piano Strategico 2025-2027. Il Combined ratio Danni5 del Gruppo si attesta al 92,9% rispetto al 93,6% al 31 dicembre 2024, con un miglioramento del loss ratio di 2,5 p.p., da 67,6% nel 2024 a 65,2% nel 2025. Il Combined ratio Auto si attesta al 94,8% (-5,2 p.p. rispetto al 100,0% registrato nel 2024).
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 926 milioni di euro, in aumento rispetto ai 537 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024 (+72,5%), beneficiando del maggior contributo del risultato dei servizi assicurativi. Nel comparto Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a 7.777 milioni di euro, con una crescita del 20,6%4, rispetto ai 6.446 milioni di euro registrati nell’esercizio 2024, alimentata dai canali bancassicurativo11 (+13,6%) e agenziale, nonché dalla raccolta apportata da grandi contratti collettivi previdenziali anche di nuova acquisizione. Al netto di questi ultimi, l’incremento si attesta comunque al 12,9%4.
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 369 milioni di euro contro i 325 milioni di euro dello scorso anno (+13,6%), frutto di uno sviluppo profittevole e disciplinato del business, focalizzato sulla remunerazione soddisfacente per i clienti (incremento del rendimento delle gestioni separate di pertinenza degli assicurati di 9bps, da 2,20% a 2,29%) e sul mantenimento di buoni margini per il Gruppo (incremento del margine trattenuto di 6bps, da 1,00% a 1,06%). Gestione finanziaria L’asset allocation complessiva ha confermato un attrattivo profilo di rischio/rendimento. La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo (riferiti al portafoglio del settore Danni e del settore Vita Patrimonio Libero) ha ottenuto un rendimento pari al 5,2% degli asset investiti, di cui 4,2% da cedole e dividendi e 1,0% da realizzi e valutazioni.
Il risultato ante imposte del settore Collegate Bancarie è pari a 691 milioni di euro (393 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e riflette il consolidamento pro quota dei risultati consolidati di BPER al 31 dicembre 2025 e del primo semestre 2025 di BPSO, nonché gli effetti economici derivanti dall’adesione all’OPAS di BPER su BPSO.Settore Altre Attività Il risultato ante imposte del settore Altre Attività è pari a 72 milioni di euro (contro i 61 milioni di euro del 31 dicembre 2024). Prosegue il positivo andamento del Gruppo UNA, primario operatore alberghiero nazionale, che evidenzia un incremento del 4,5% dei ricavi rispetto all’esercizio precedente. Il Gruppo UNA registra, altresì, un utile lordo in crescita a circa 34 milioni di euro, dopo aver pagato affitti passivi per 52,8 milioni di euro, la maggior parte dei quali relativi a immobili locati dal Gruppo Unipol, con una remunerazione lorda media di questi ultimi superiore al 9%.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2025, a 10.715 milioni di euro (9.628 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui 10.391 milioni di euro di pertinenza del Gruppo. I fondi propri si attestano a 12,2 miliardi di euro superiori per circa 7 miliardi di euro rispetto al capitale minimo richiesto a testimonianza della capacità di Unipol di mantenere una robusta dotazione patrimoniale. L’indice di solvibilità di Gruppo al 31 dicembre 2025 risulta pari al 230%, in miglioramento rispetto al 212% del 31 dicembre 2024, confermando il profilo di elevata solidità del Gruppo. L’indice di solvibilità del Gruppo Assicurativo6 è pari al 279% rispetto al 260% del 31 dicembre 2024. L’eccesso di generazione organica di capitale è pari a circa 0,5 miliardi di euro.
Unipol Assicurazioni S.p.A. ha chiuso il 2025 con un utile civilistico di 1.640 milioni di euro. In considerazione delle risultanze contabili e della solidità patrimoniale complessiva, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo 100% cash pari a 1,12 euro per ogni azione (dividend yield3 5,7%), rispetto agli 0,85 euro per azione del 2024 (+31,8%), per un ammontare complessivo pari a circa 804 milioni di euro. Il dividendo, ove approvato dall’Assemblea dei Soci, sarà in pagamento dal 20 maggio 2026, con stacco cedola a partire dal 18 maggio 2026 e con data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) 19 maggio 2026.
Nel 2025 i premi relativi a soluzioni a valore sociale e ambientale12 ammontano a 7.401 milioni di euro (4.923 milioni di euro nel 2024), pari al 42,6% (31,5% nel 2024) della raccolta assicurativa diretta. Il 52% di tali premi è riconducibile al business Danni, quali quelli derivanti dai prodotti che proteggono i clienti in caso di malattia o eventi climatici estremi e che supportano una mobilità connessa; il 48% riconducibile al segmento Vita è determinato dal ruolo di rilievo che il Gruppo occupa in ambito previdenziale e dalla qualificazione ex articolo 8 SFDR di una porzione significativa dei prodotti distribuiti tramite il canale bancassurance. Come previsto dalla normativa applicabile in materia di assicurazione dei rischi catastrofali, Unipol ha determinato per il 2025, sulla base delle esposizioni stimate, un fabbisogno massimo di capitale allocato (Solvency Capital Requirement – SCR) pari a 600 milioni di euro per la copertura dei rischi CAT-NAT soggetti ad obbligo normativo. Tale impegno, coerente con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2025-2027, conferma il ruolo del Gruppo nel rafforzare la resilienza del sistema produttivo italiano, in linea con le responsabilità di primaria compagnia assicurativa.
A fronte delle crescenti esigenze della popolazione in materia di assistenza sociosanitaria e di previdenza, a conferma del proprio ruolo di attore centrale del processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato, Unipol ha raggiunto con le proprie coperture Welfare (Vita e Salute) il 16,1% della popolazione residente in Italia (14,8% nel 2024).Clima e biodiversità La Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico, approvata per la prima volta nel 2022 e periodicamente aggiornata, è volta a dettagliare le modalità con cui affrontare i rischi e cogliere le opportunità connessi al clima. La strategia definisce i target di medio-lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas serra a supporto del percorso di decarbonizzazione delle attività proprie e di quelle della catena del valore, con primaria focalizzazione sulle attività di investimento e sottoscrizione.
Nel 2025, il totale delle emissioni di Scope 1 e 2 calcolato secondo l’approccio market-based è stato di 12.804 tonnellate di CO2eq (15.904 tonnellate di CO2eq nel 2024), in riduzione del 60,1% rispetto alla baseline del 2019 (in linea con il target di riduzione del 63% entro il 2030). Per quanto riguarda le emissioni di Scope 3 relative agli investimenti9, il Gruppo si è impegnato a ridurre del 50% entro il 2030, rispetto alla baseline del 2022, l’intensità di carbonio dei portafogli di azioni e obbligazioni societarie quotate gestiti direttamente. Nel 2025, le emissioni calcolate secondo la metrica del Carbon to Value invested – C/V13 sono diminuite fino a 25,3 tCO2eq/m€, da 59 tCO2eq/m€ del 2022.
Al 31 dicembre 2025 gli investimenti a sostegno dell’Agenda ONU 2030 ammontano a 1,71 miliardi di euro (1,64 miliardi di euro nel 2024) – in linea con il target di 1,8 miliardi di euro nel 2027 – di cui 1,2 miliardi di euro focalizzati sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità.
Per Unipol l’impegno a sostenere e a collaborare con i territori in cui opera significa contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di progetti di sostegno allo sport (importante opportunità di empowerment, in particolare per le giovani generazioni), alle cause di utilità sociale e di supporto alla ricerca scientifica, oltre a interventi significativi di solidarietà a favore della comunità. Nel 2025 sono proseguite le attività di contrasto alle disuguaglianze e di supporto ai fragili nel welfare e nella mobilità da parte della Fondazione Unipolis.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea degli Azionisti della Società, in sede ordinaria e straordinaria, per il giorno 29 aprile 2026, in unica convocazione.
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