27 Marzo 2026
Pierluigi Tortora, Presidente PLT Holding
Nel pieno del confronto sul rinnovo del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, Pierluigi Tortora, alla guida di PLT Holding, ha inviato una lettera agli azionisti dell’istituto per sostenere “la continuità con Lovaglio” e sollevare al contempo perplessità sull’ipotesi di un cambio al vertice. Nel documento, l’imprenditore richiama "i rischi di governance e di esecuzione strategica" legati a una possibile nomina di Fabrizio Palermo come nuovo amministratore delegato, in una fase considerata cruciale per la stabilità operativa della banca e per le operazioni in corso, tra cui il dossier Mediobanca.
Il contesto è ulteriormente irrigidito dall’iniziativa della banca, che ha presentato esposti alle autorità di vigilanza – Banca Centrale Europea, Consob e Banca d’Italia – in merito alla lista promossa da Tortora, evidenziando così un livello elevato di tensione istituzionale e regolamentare attorno al rinnovo del board.
Uno dei passaggi centrali della lettera riguarda la "presunta incoerenza nelle decisioni del consiglio uscente", in particolare rispetto alla figura dell’Amministratore Delegato. Tortora sottolinea come il cambiamento di orientamento del board debba essere chiarito agli azionisti:
“Gli azionisti hanno il diritto di chiedere cosa sia cambiato e perché”.
Il tema della "coerenza decisionale" viene posto come elemento chiave di "una governance efficace, soprattutto in una fase in cui la banca è chiamata a consolidare i risultati e a rafforzare la fiducia del mercato".
Al centro della posizione di Tortora vi è il sostegno all’attuale Amministratore Delegato, Luigi Lovaglio, ritenuto "elemento di stabilità nella fase strategica attraversata dalla banca". In particolare, è evidenziata la necessità di garantire continuità manageriale in un momento in cui il gruppo è impegnato in "operazioni rilevanti", tra cui il dossier Mediobanca.
La continuità viene considerata un fattore determinante per evitare "discontinuità nell’esecuzione del piano industriale e per preservare il valore per gli azionisti".
La lettera esprime in modo esplicito "preoccupazioni per un possibile cambio alla guida operativa della banca". In particolare, Tortora segnala rischi legati all’eventuale nomina di un nuovo Amministratore Delegato, indicando che la governance potrebbe risultare indebolita: “un rischio che noi, in qualità di azionisti, non possiamo permetterci”.
In questo quadro, viene sottolineato come un cambiamento al vertice possa "incidere negativamente sulla stabilità gestionale e sulla capacità di esecuzione delle strategie, soprattutto in una fase complessa per il settore bancario".
Tra gli elementi più critici evidenziati nella lettera vi sono "le perplessità relative a un possibile nuovo Amministratore Delegato", identificato nel profilo di Palermo. Secondo Tortora, tale soluzione comporterebbe rischi in termini di "governance e operatività", in ragione della necessità di una conoscenza approfondita del contesto interno e delle dinamiche della banca.
Il timore espresso è che un cambio di leadership possa determinare rallentamenti nell’implementazione delle iniziative strategiche, con potenziali riflessi sulle performance economico-finanziarie.
Nel documento emergono anche valutazioni più ampie sulla governance societaria. Tortora richiama “preoccupazioni” sulla qualità del processo decisionale e fa riferimento a un possibile “fallimento della governance”, sottolineando l’esigenza di garantire pieno allineamento tra consiglio, management e azionisti.
Il riferimento implicito è alle best practice richieste dalle autorità di vigilanza, in termini di trasparenza, accountability e stabilità degli assetti gestionali.
La lettera ha anche una chiara finalità propositiva, volta a sostenere la lista alternativa promossa da PLT Holding, presentata come più coerente con le aspettative del mercato e con i requisiti regolamentari.
L’obiettivo dichiarato è quello di "assicurare continuità nella gestione, rafforzare la governance e mitigare i rischi operativi, in un’ottica di tutela del valore per gli azionisti".
Attraverso la lettera Tortora evidenzia come il tema della governance rappresenti un fattore determinante per "la sostenibilità dei risultati e per il mantenimento della fiducia degli investitori".
Alla lettera inviata da Pierluigi Tortora non è seguita una replica pubblica, ma il fronte favorevole alla linea del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunque espresso una difesa implicita della candidatura di Palermo. In particolare è stato sottolineato che il profilo manageriale e istituzionale del candidato continua a essere ritenuto "idoneo a guidare una nuova fase strategica della banca, anche in relazione ai possibili sviluppi industriali e al dossier Mediobanca". La risposta più significativa è arrivata tuttavia sul piano istituzionale, MPS ha infatti presentato esposti a BCE, Consob e Banca d’Italia contro la lista promossa da PLT Holding, una mossa interpretata come una presa di posizione netta a sostegno della propria linea di governance e, indirettamente, delle scelte manageriali contestate da Tortora.
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