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Deloitte, “The Board of The Future” : al centro sostenibilità e capitale umano

Fabio Pompei, Ceo di Deloitte: "Creare un osservatorio privilegiato per i Board italiani e promuovere una crescita sostenibile dell'azienda"

23 Giugno 2022

Deloitte

Deloitte presenta oggi il primo studio “The Board of The Future” e la inaugurazione del “Deloitte Global Boardroom Program Italia”. 
Dallo studio emerge come l’adesione delle aziende quotate alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina del Comitato di Corporate Governance è in costante aumento. La relazione 2021 di Borsa Italiana sull’evoluzione della Corporate Governance delle società quotate evidenzia come nove aziende su dieci (89%) dichiarino di aver tenuto conto delle indicazioni del Comitato per la valutazione del proprio grado di adesione al Codice (80% nel 2020, 75% nel 2019 e 50% nel 2018).
ESG (45%), skill digitali (35%) e cyber security (20%) sono le tre competenze più ricercate per il board del futuro e il 75% dei board ha un comitato dedicato alla definizione di obiettivi ESG e di sostenibilità.

Attenzione verso la strategia di lungo periodo, crescita sostenibile, capitale umano, sostenibilità e innovazione: i temi chiave che distingueranno le aziende di successo in futuro secondo la prima edizione dello studio di Deloitte “The Board of the Future - Italia”. Frutto dell’attività del “Deloitte Global Boardroom Program”, che oggi sarà lanciato anche in Italia, il report analizza l’evoluzione del ruolo dei Board nella Governance del futuro attraverso interviste a Presidenti, Amministratori Delegati e Consiglieri di Amministrazione delle principali società italiane, in analogia con quanto fatto da Deloitte a livello internazionale.

Silvia La Fratta di Deloitte: "Strategia, sostenibilità, capitale umano e innovazione: le direttrici strategiche su cui devono puntare i Board per guidare le imprese del futuro"

Lo studio sarà presentato oggi nel corso dell’evento “The Board of the Future” organizzato da Deloitte a Milano presso la Fondazione Cariplo in Via Romagnosi 8. Ad aprire l’evento saranno il Ceo di Deloitte Fabio Pompei e il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. Gli altri ospiti sono la Chair DCM Partnership Council e NSE Board Member Silvia La Fratta, il Senior Managing Director del Deloitte Global Boardroom Program Dan Konigsburg, il Senior Advisor di Pictet WM, già AD di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, la Vice Direttore Generale della Consob Tiziana Togna, il Rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona, l’Amministratore Delegato di Atlantia Carlo Bertazzo, il Presidente del CdA di Kryalos SGR Andrea Amadesi, il Presidente di Enel Michele Crisostomo, il Presidente di CIR Rodolfo De Benedetti, il Chairman del Gruppo Campari Luca Garavoglia, la Presidente del CdA di BPER Banca Flavia Mazzarella, il Presidente di Banca Mediolanum Giovanni Pirovano. Interverranno, inoltre, il Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano Carlo Cottarelli e il Direttore Generale di Assogestioni Fabio Galli.

Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Central Mediterranean: "Abbiamo lanciato il "Deloitte Global Boardroom Program", l'obiettivo è promuovere una crescita sostenibile dell'azienda"

«L’obiettivo dello studio è promuovere un governo societario sostenibile che limiti l’assunzione di prospettive di breve termine e stimoli i Board ad agire perseguendo l’obiettivo di una “crescita sostenibile” dell’azienda», ha commentato Silvia La Fratta, Chair of Deloitte DCM Partnership Council / NSE Board Member «I Board si trovano davanti a nuove sfide e le loro decisioni sono oggi essenziali per lo sviluppo di strategie future in grado di favorire una crescita sostenibile nel nuovo contesto economico e sociale. La pianificazione strategica di lungo periodo e la capacità di guidare attivamente l’articolazione del purpose aziendale sono sempre più al centro dell’attenzione dei Board».

«Nell’ambito del più ampio impegno di Deloitte nel supportare la prossima generazione di leader aziendali», ha aggiunto Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean, «ci proponiamo di creare un osservatorio privilegiato sulle tematiche relative all’evoluzione del ruolo dei Board italiani. E, con l’obiettivo di promuovere una cultura di governo societario che persegua una crescita sostenibile dell’azienda, abbiamo lanciato in Italia, come già in altri Paesi nel Mondo, il Deloitte Global Boardroom Program, un centro di eccellenza di studio e promozione delle evoluzioni della Corporate Governance».

Il numero dei componenti del Board deve essere adeguato alle dimensioni e alla complessità organizzativa e operativa della Società, nel mantenimento di un equilibrio tra l’efficacia dell’azione di supervisione e l’efficienza dei processi deliberativi.
Nel 2021 le aziende intervistate presentano un numero medio di membri del board pari a circa 12, con una sostanziale coerenza della composizione quantitativa rispetto alla complessità aziendale. La gender equality è in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
I Board rispettano le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana in tema di indipendenza con una percentuale media di consiglieri indipendenti del 65% sulla totalità dei componenti e le società del settore energetico registrano le percentuali più alte, seguono le Banche e le Assicurazioni. Rispettata anche la gender equality nei Board.

Deloitte, Pompei: "Corporate Governance, l'aspetto più importante emerso dallo studio"

VIDEO - Deloitte, Pompei: "Corporate Governance, l'aspetto più importante emerso dallo studio"

Il Ceo di Deloitte Fabio Pompei a Il Giornale d'Italia

“L’aspetto più importante che emerge dallo studio è l’importanza dei Board della Corporate Governance in un complesso qual è quello del mondo esterno, diventato sempre più complicato, con degli eventi che erano imprevedibili fino a poco tempo fa e che richiedono competenze sempre più articolate da parte dei Board, per consentire alle imprese di avere una crescita veramente virtuosa e sostenibile nel medio e lungo periodo. Questo è il vero cuore del risultato della ricerca: l’importanza della Corporate Governance per consentire alle aziende un percorso che sia veramente virtuoso e di lungo termine”.

Mediolanum, Pirovano: "Il Presidente è come il coach di una grande squadra: essere presente, motivare, lavorare per un unico obiettivo"

VIDEO - Mediolanum, Pirovano: "Il Presidente è come il coach di una grande squadra: essere presente, motivare, lavorare per un unico obiettivo"

Il Presidente di Banca Mediolanum Giovanni Pirovano a Il Giornale d'Italia: 

"In evidenza il buon governo di una banca. A partire dal gioco di squadra, dalla coesione, dalle competenze che devono essere l’espressione più importante di un Consiglio di Amministrazione. Fatto di tante personalità e campioni che devono lavorare per un unico obiettivo: dare una giusta direzione alla banca nel medio lungo termine. Soprattutto in questo periodo.

Cambia il ruolo del presidente, lo avvicino a quello di un coach di una grande squadra, è il ruolo di una persona che deve essere sempre presente, durante anche tutti gli intervalli, motivare tutti i giocatori, sapere estrarre il meglio di ognuno di loro, sapere farli lavorare per un unico obiettivo; questo è il ruolo del presidente del Consiglio di Amministrazione".

Pictet WM, Jerusalmi: "Compito del Board è guidare le aziende verso il successo"

VIDEO - Pictet WM, Jerusalmi: "Compito del Board è guidare le aziende verso il successo"

Il Senior Advisor di Pictet WM, già AD di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi a Il Giornale d'Italia:

"Una grande sfida, il Board ha il compito di guidare un’azienda verso la sua crescita e il suo successo. Molto spesso in passato questo non è avvenuto, dotare i Board di persone che abbiano le competenze per raggiungere il successo. Oggi si tratta di competenze legate al mondo IT e della tecnologia, dove ci sono gli impatti maggiori per le aziende in questo momento.  Ruoli e competenze di tipo strategico. La sostenibilità rimane al centro, uno dei paradigmi sul quale le aziende dovranno guardare per avere una crescita per il futuro. Riguardo Generali non commento su singole società, sicuramente sono vicende complesse".

Intesa Sanpaolo, Gros-Pietro: "Ruolo del presidente del CdA, favorire il dialogo tra le parti"

VIDEO - Intesa Sanpaolo, Gros-Pietro: "Ruolo del presidente del CdA, favorire il dialogo tra le parti"

Il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro a Il Giornale d'Italia

"Il ruolo del Presidente diventa molto importante, per favorire il dialogo tra i consigli di amministrazione, gli investitori istituzionali e gli stakeholder. Tre ambiti che hanno interessi e obiettivi diversi e compatibili, ma la compatibilità deve essere coltivata. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha un ruolo fondamentale in questa direzione".

Enel, Crisostomo: "Combinare interesse al profitto con gli stakeholders, al di sopra delle Società"

VIDEO - Enel, Crisostomo: "Combinare interesse al profitto con gli stakeholders, al di sopra delle Società"

Il Presidente di Enel Michele Crisostomo a Il Giornale d'Italia

"La leva fondamentale è mettere al di sopra delle società, come elemento che permea attività dei consigli di amministrazione e tutti i processi aziendali, una finalità che permetta di massimizzare il profitto attraverso il perseguimento dell’interesse degli stakeholders, cosa che comporta la necessità di stabilire un dialogo capillare e articolato con gli stakeholders di riferimento, identificarne le priorità, incrociarle con quelle aziendali ed avere una strategia ispirata. Quella che noi chiamiamo “analisi di materialità”, in cui questa combinazione tra interesse al profitto e agli stakeholders realizza il massimo valore per tutti". 

Bper, Mazzarella: “Sensibilità individuali, requisito fondamentale all’interno dei board”

VIDEO - Bper, Mazzarella: “Sensibilità individuali, requisito fondamentale all’interno dei board”

Flavia MazzarellaPresidente di BPER a margine dell'incontro: “Ritengo la nostra normativa matura per aver delineato dei board con esigenze variegate che aiutano a raggiungere gli obiettivi della società stessa".

Atlantia, Bertazzo: "Condivisione e trasparenza per ridisegnare una nuova strategia"

VIDEO - Atlantia, Bertazzo: "Condivisione e trasparenza per ridisegnare una nuova strategia"

L’Amministratore Delegato di Atlantia Carlo Bertazzo a margine dell'incontro: “Ridisegnare la strategia e la società e sottolineare l’importanza del dialogo costante soprattutto fra presidente e amministratore delegato. Due parole che non ho sentito finora: importante che vi sia la condivisione, un’attitudine alla condivisione delle informazioni. L’altro tema è la trasparenza”.

ESG, skill digitali e cybersecurity sono le competenze in assoluto più ricercate per i membri del Board del futuro.
Dallo studio emerge un’ulteriore tendenza, relativa alla necessità di inserire nel Board soggetti con competenze complementari e lontane dal core business dell’azienda in modo da estendere l’attenzione a tematiche innovative. Inoltre, la totalità degli amministratori sottolinea la necessità di aumentare la formazione dei consiglieri sui temi dell’innovazione tecnologica, del digitale e della sostenibilità.
L’evoluzione del ruolo del Presidente comporta un coinvolgimento più attivo nel dialogo con gli stakeholder esterni, nella definizione delle strategie e nel confronto con il management. Adattamento al cambiamento, mentalità aperta e di visione sono tra le qualità più richieste al presidente del futuro, che, nel suo ruolo di garante dell'organizzazione e custode della reputazione dell'azienda e del corporate purpose, deve facilitare un dialogo e un’operatività consiliare costruttivi ed innovativi.
Nei Board delle principali società italiane si è registrato un numero medio di comitati pari a 3, numero che sale a 4 per le aziende quotate sul FTSE-MIB. Negli ultimi anni accanto ai comitati nomine, remunerazione e rischi si registra l’istituzione in molte aziende di comitati con funzioni consultive, come i comitati dedicati ai temi di Corporate Governance e/o ESG.

Il 75% dei Board ha costituito un comitato ESG

Oggi nei Board si rileva una crescente attenzione verso la strategia di lungo periodo, con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile nel tempo, anche in risposta a quanto avvenuto nel corso della pandemia quando le aziende hanno dovuto affrontare situazioni complesse e revisioni repentine delle direttrici strategiche e dei piani operativi. Inoltre, è emersa a livello di Board una maggiore consapevolezza sul tema centrale dell’integrazione del Risk Management nei processi aziendali nell’ottica di anticipare potenziali situazioni di criticità e di consentire ai Board di prendere decisioni maggiormente consapevoli e supportate da valutazioni quantitative.
Nei Board aumenta l’attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance, che rientrano sempre di più nel core business delle aziende e sono spesso parte del piano industriale. La pandemia ha rafforzato l'attenzione sulle questioni relative alle persone, portando sotto i riflettori il benessere fisico e la salute mentale dei dipendenti. Oltre al well-being, alcuni Consiglieri di Amministrazione riconoscono come priorità lo sviluppo del capitale umano a seguito della necessità imposta dalla digitalizzazione di promuovere attività di sviluppo di nuove competenze e di re-skilling.
Nel ruolo di indirizzo e monitoraggio del Board, cresce l’importanza di tematiche come l’innovazione, la digitalizzazione dei processi, il Cloud, l’analisi dei dati, l’Artificial Intelligence e la Cyber Security. Nonostante il Board abbia un ruolo centrale nella supervisione della strategia nel suo complesso, molti Consiglieri ammettono che spesso il Board non possiede le competenze necessarie per entrare nel dettaglio della gestione operativa.
I rapporti con gli stakeholder esterni stanno cambiando e il Board ha un ruolo sempre più importante nell’interazione con gli investitori. Tuttavia, il ruolo del Board nell’engagement degli investitori è ancora dibattuto: viene ribadito il tema della disclosure di non-public inside information da parte dei Consiglieri di Amministrazione, i quali secondo le regolamentazioni italiane sono tenuti a mantenere la riservatezza rispetto alle opinioni del Board di cui sono parte. Le policy di engagement devono cogliere, da un lato, la grande opportunità offerta da un maggiore dialogo con gli investitori e, dall’altro, la necessità di professionalità e preparazione degli attori coinvolti nelle prassi di comunicazione verso l’esterno.
In generale, l'efficienza dei Board delle aziende italiane è alta ma rimangono da migliorare le tematiche relative alla gestione dell’informativa preconsiliare, alla formazione dei consiglieri, ai piani di successione e alla gestione del voto di lista.

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