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Enel, presenta a Roma lo "Statuto della Persona". Focus sul capitale umano

Guido Stratta, direttore People & Organization di Enel Group: "Lo Statuto della Persona di Enel è un'opera a otto mani, tra azienda e parti sociali, che ci consegna una speranza: quella di togliere le persone dall'anonimato"

22 Giugno 2022

Guido Stratta

fonte: imagoeconomica

Si è svolto oggi a Roma il convegno per discutere sul recente protocollo, lo Statuto della Persona, sottoscritto da Enel e dai sindacati il 29 Marzo di quest'anno. Un protocollo che vuole valorizzare l'individuo in ambito lavorativo e avviare un modello di relazioni sindacali, basato sempre più sulla collaborazione, in cui la persona e le sue esigenze sono al centro di un nuovo approccio al mondo del lavoro. Lo Statuto della Persona è stato firmato da Enel e dalle sigle sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC: un protocollo innovativo nel panorama italiano che inaugura un modello di relazioni sindacali basato sul coinvolgimento del singolo individuo e dell’Azienda.

Guido Stratta, direttore People & Organization di Enel Group afferma: "Lo Statuto della Persona di Enel è un'opera a otto mani, tra azienda e parti sociali, che ci consegna una speranza: quella di togliere le persone dall'anonimato. Si basa su tre fondamenti: risultato, motivazione e benessere. Per noi è determinante raggiungere i risultati, ma non vogliamo farlo a tutti i costi. È fondamentale l'attività del sindacato, che magari blocca delle scorciatoie, ma ci consegna una visione alternativa. Il primo punto di grande interesse è che da questa Costituzione – ha sottolineato Stratta – scaturiscano leggi coerenti. È una responsabilità che ci prenderemo nel tradurre lo Statuto, altrimenti rischia di rimanere un bel monito ma senza scarico a terra".

"Attorno ad un'azienda soddisfatta, c'è l'insoddisfazione - afferma  Cesare Damiano, ex Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Abbiamo i salari bassi e il lavoro precario. Io spero che questo protocollo faccia scuola, bisogna andare controcorrente e io credo nella contrattazione. Non bisogna più accettare che si contrapponga il modello iperflessibile al posto fisso. L'idea è confermare una stabilità del lavoro, dentro la quale ci sia una flessibilità della contrattazione. C'è stata una grande evoluzione nel lavoro, un crollo dei muri tra lavoro dipendente e autonomo, tra il lavoro concettuale e manuale. Se non abbiamo il concetto dell'inclusione corriamo il rischio di fare riferimento alla parte privilegiata. In Italia vi sono molte disugualglianze e la contrattazione è il modo migliore per superarle". 

Guido Stratta, direttore People & Organization di Enel Group: "Da questa Costituzione scaturiscano leggi coerenti. È una responsabilità che ci prenderemo nel tradurre lo Statuto"

Lo Statuto della Persona punta a rendere l’essere umano protagonista di un ecosistema in cui Azienda e organizzazioni sindacali collaborano alla creazione di un ambiente di lavoro sano, sicuro, stimolante e partecipativo. Un ambiente in cui benessere, produttività e sicurezza possano rafforzarsi a vicenda, concorrendo alla più piena realizzazione della persona.

"Per noi era fondamentale dotarci di uno strumento che mettesse a sistema tutto il mondo Enel in una logica di inclusione. Dentro allo Statuto della Persona – ha sottolineato il segretario nazionale della Filctem Cgil, Ilvo Sorrentino – c'è scritto che se il carico di lavoro è ingente nessuno ti può obbligare ad andare avanti con quell'attività perché prima di tutto viene il tema della sicurezza. Per la prima volta viene sancito che va tutelato il lavoro non solo dal punto di vista salariale, della dignità, ma anche dal punto di vista della sicurezza".

Lo Statuto valorizza anche la conoscenza e l'apprendimento continuo, il modello "life long learning", con percorsi di formazione e aggiornamento professionale, di empowerment femminile per favorire la scelta verso le discipline scientifiche (STEM), l'offerta di tirocini e l'apertura a contributi formativi esterni, prevedendo anche la pianificazione di momenti specifici da dedicare esclusivamente all'autoformazione. A questi si aggiunge la cultura e comportamenti della sicurezza, soprattutto quella sul lavoro con la previsione di analisi ex ante ed ex post del rischio-infortunio, l'individuazione delle tecnologie piu` innovative per la prevenzione degli incidenti, la responsabilizzazione dei lavoratori e il rafforzamento della cultura della sicurezza anche attraverso il coinvolgimento della rete dei fornitori.

“La crisi economica ed energetica in cui siamo immersi richiede azioni coerenti sul piano nazionale e comunitario: serve un tetto al prezzo del gas, un piano energetico nazionale che mandi in soffitta i vaneggiamenti dei ‘professionisti del no’ per ridurre già nei prossimi mesi la dipendenza dal gas russo, investendo su produzione nazionale, rigassificatori, fonti rinnovabili, combustibili verdi, nuove tecnologie. Se vogliamo affrontare questa fase difficile e far progredire il Paese nella coesione, con riforme economiche eque, innovazioni, investimenti, la strada per la Cisl rimane quella un grande accordo tra governo e parti sociali. Sulle spalle dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese c’è un macigno inflativo che peserà almeno 80 miliardi nel solo 2022. Dobbiamo alzare subito salari e pensioni per fare coesione e sostenere il mercato interno. C’è da costruire insieme una nuova politica dei redditi: per questo chiediamo al governo di convocare subito sindacati e mondo dell’impresa, aprendo uno spazio di cooperazione su obiettivi strategici comuni. L’accordo sullo "Statuto della persona" che abbiamo realizzato all’Enel è un modello positivo di partecipazione responsabile. Dobbiamo muoverci insieme, costruendo un fronte sociale della responsabilità e della partecipazione che dia alle riforme una prospettiva stabile ed equa, capace di andare oltre le turbolenze politiche contingenti”. Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl a margine dell'incontro. 

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