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Webuild: nel primo trimestre 2022 nuovi ordini per 5,3 miliardi di euro

Pietro Salini AD di Webuild: "Nei primi mesi del 2022 Webuild ha ottenuto ottimi risultati in termini di nuovi ordini, superiori a €5 miliardi. Rimane centrale per la nostra strategia di lungo termine continuare a generare importanti flussi di cassa garantendo ai clienti la consegna di opere di qualità realizzate con i più alti standard in termini di salute e sicurezza sul lavoro"

12 Maggio 2022

Pietro Salini

fonte: Imagoeconomica

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild ha esaminato alcuni dati e informazioni relativi all’andamento del business da inizio 2022.

I risultati dell’attività commerciale confermano il ruolo del Gruppo Webuild quale principale player nel settore delle infrastrutture, sempre più consolidato sul mercato domestico e sempre più competitivo su quello internazionale. Nel corso dei primi mesi del 2022, Webuild ha acquisito un volume di nuovi contratti pari a circa €5,3 miliardi, per lo più all’estero. Nel mercato domestico sono attesi circa €24 miliardi di investimenti in grandi opere, di cui €14 miliardi relativi a progetti inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per i quali si prevede un’accelerazione delle gare nel secondo semestre dell’anno.

Rimane costante il commitment del Gruppo in tema di sostenibilità con un focus su infrastrutture per la mobilità sostenibile e transizione climatica. Il collocamento, concluso con successo nel primo trimestre, di un nuovo bond “Sustainability-Linked” per €400 milioni, rafforza l’impegno di Webuild volto ad integrare pienamente la sostenibilità nella propria strategia di business e finanziaria. La nuova emissione è legata al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2), contribuendo così all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (“SDG”) fissati dalle Nazioni Unite. Durante il collocamento sono stati raccolti ordini per circa €900 milioni, in esubero per oltre 2,2 volte, con una domanda rilevante da parte di investitori nazionali e internazionali, provenienti soprattutto da Gran Bretagna, Germania e Francia.

Nei primi mesi dell’anno, inoltre si è conclusa l’iniziativa industriale Progetto Italia, come conseguenza dell’avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti. Webuild ha finanziato l'operazione attraverso un aumento di capitale, interamente sottoscritto e versato a novembre 2019, dalle principali istituzioni finanziarie del Paese, tra le quali CDP Equity.

Pietro Salini Amministratore Delegato di Webuild, ha così commentato: “In un panorama internazionale complesso, nei primi mesi del 2022 Webuild ha ottenuto ottimi risultati in termini di nuovi ordini, superiori a €5 miliardi, confermando il ruolo trainante del nostro Gruppo nella realizzazione dei piani di investimento in infrastrutture sostenibili con tutta la filiera, soprattutto per opere molto complesse e di grande dimensioni, come i progetti Inland Rail in Australia o Sotra Connection in Norvegia. La qualità del backlog e i recenti interventi da parte del Governo in Italia per fronteggiare l’incremento dei costi delle materie prime ci consentono di guardare con determinazione e fiducia agli obiettivi previsti per il 2022-2024. Rimane centrale per la nostra strategia di lungo termine continuare a generare importanti flussi di cassa, anche grazie al processo di efficientamento dei costi, garantendo ai clienti la consegna di opere di qualità realizzate con i più alti standard in termini di salute e sicurezza sul lavoro”.

Primo trimestre 2022: 5 miliardi di euro di nuovi ordini

Il totale dei nuovi ordini acquisiti ed in corso di finalizzazione da inizio anno ammonta a circa €5,3 miliardi ed include €3,1 miliardi di progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente. Tra i principali nuovi ordini di questa prima parte dell’anno si annoverano:

Inland Rail PPP Project: realizzazione della tratta ferroviaria Gowrie-Kagaru, sezione rilevante del progetto da 1.700km, Inland Rail, che collegherà Brisbane, nello stato del Queensland, a Melbourne, nello stato di Victoria, in Australia. Il contratto in PPP (Partenariato Pubblico-Privato) prevede un valore complessivo per la progettazione e la costruzione di oltre 5 miliardi di dollari australiani (€3,27 miliardi), di cui circa €1,3 miliardi in quota Webuild. Il consorzio Regionerate Rail, partecipato da Webuild, è stato nominato quale preferred bidder dall’Australian Rail Track Corporation (ARTC).

Sotra Connection PPP Project: progettazione, costruzione e gestione pluriennale di un sistema viario con strade, gallerie e ponti in Norvegia, tra Bergen e l'isola di Sotra. Il contratto in PPP, del valore di 19,8 miliardi di corone norvegesi (€2,0 miliardi), di cui oltre €1 miliardo per le sole attività di progettazione e costruzione, rappresenta il più grande nel settore trasporti nella storia della Norvegia ad oggi. Webuild partecipa al progetto con una quota del 35% del consorzio Sotra Link per l’esecuzione dei lavori di progettazione e costruzione, e con una quota del 10% della società di progetto cui faranno capo anche le attività di Operation & Maintenance.

Tyndall Air Force Base: progettazione e realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, e altre opere per la ricostruzione della Tyndall Air Force Base a Panama City in Florida. Commissionato dalla U.S. Army Corps of Engineers (USACE), il nuovo contratto del valore di 357 milioni di dollari (€340 milioni) è assegnato al 100% alla controllata Lane.

Diriyah Square - Package 2 Super-Basement Works: realizzazione di un mega parcheggio multipiano da 10.500 posti a Riyad in Arabia Saudita del valore di €840 milioni circa, sviluppato su tre livelli e tutto in sotterraneo, per un’area di intervento complessiva di circa 1 milione di mq. I lavori, commissionati dalla Diriyah Gate Development Authority, porteranno all’impiego di oltre 9 mila persone.

Webuild: pipeline commerciale a 27 mld

La pipeline complessiva delle attività commerciali del Gruppo ammonta a circa €27,4 miliardi ed include gare presentate ed in attesa di aggiudicazione per circa €6,9 miliardi, di cui la maggior parte attesa in assegnazione nel corso del 2022.

Webuild ha continuato a monitorare i mercati core, tra cui alcuni paesi dell’Europa Occidentale e del Nord, Australia e Nord America, che hanno lanciato importanti piani di sviluppo infrastrutturale. Tali paesi costituiscono oltre l’85% della pipeline commerciale complessiva del Gruppo.

In Italia, dove sono attesi circa €24 miliardi di ulteriori investimenti in grandi opere, di cui €14 miliardi relativi a progetti inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si è assistito nel corso dei primi mesi del 2022 ad un ritardo della messa in gara degli stessi, indotta principalmente dall’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Si prevede un’accelerazione di queste gare nel secondo semestre dell’anno, così da poter rispettare le stringenti tempistiche previste dal PNRR.

In base al buon livello di nuovi ordini acquisiti nei primi mesi dell’anno e delle tempistiche di aggiudicazione attese per alcune gare in pipeline, per il 2022, si conferma il buon posizionamento per il raggiungimento del book to bill target superiore a 1x. 

Con il deposito del nuovo statuto sociale presso il registro delle imprese, in conseguenza dell’avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, è stata integralmente completata l’iniziativa industriale, nota come Progetto Italia, finalizzata alla creazione di un grande player delle infrastrutture italiano. Le aggregazioni aziendali realizzate nel contesto del progetto hanno visto, a partire dal 2019, l’integrazione di Astaldi e le acquisizioni di Cossi Costruzioni – le cui quote di minoranza sono state rilevate in data 4 maggio 2022, di Seli Overseas e delle quote di Società Condotte d’Acqua nelle commesse per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova e Verona-Padova. Tali acquisizioni, oltre a garantire una crescita dimensionale del Gruppo Webuild, hanno permesso di acquisire competenze tecniche ed ingegneristiche innovative e funzionali ad accrescere la tempestività di risposta del Gruppo ai programmi di investimento infrastrutturali promossi dai governi nazionali anche in funzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dall'ONU e della lotta ai cambiamenti climatici.

Creare un grande player delle infrastrutture italiano, garantendo il consolidamento dell’intero settore delle costruzioni domestico, è stato reso possibile, anche, dall’ingresso di CDP Equity e delle principali istituzioni finanziarie del Paese (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM) nel capitale di Webuild. L’accordo di investimento entrato in vigore il 2 agosto 2019 tra, inter alia, Salini Costruttori, CDP Equity, e Webuild, avente ad oggetto in particolare talune regole di governo societario di Webuild rimarrà valido ed efficace sino al 2 agosto 2024, essendosi automaticamente rinnovato per ulteriori 2 anni.

Nonostante il contesto macroeconomico e geopolitico di estrema volatilità ed incertezza, proseguono le attività operative del Gruppo, come testimoniano l’avvio dei lavori sul versante austriaco della Galleria di Base del Brennero e l’avvio della terza TBM (Tunnel Boring Machine) per Snowy 2.0, il più grande progetto idroelettrico in Australia. In Italia proseguono i lavori nelle opere infrastrutturali strategiche per il Paese, per la maggior parte finanziate dal PNRR, tra cui le linee dell’alta velocità Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Palermo-Catania, oltre che la Strada Statale Jonica dove nel mese di marzo è stato completato il varo dei viadotti di Satanasso e Castiglione.

L’execution dei progetti in corso e l’importante attività commerciale conseguita e prevista per la seconda parte dell’anno, consentono di confermare la Guidance finanziaria per il 2022:

  • Book to bill: >1,0x medio nel periodo 2022-24
  • Ricavi: €7,0 -7,5 miliardi, coperti interamente dall’attuale backlog
  • Ebitda margin: 7-7,5%, supportato dal processo di efficientamento dei costi già in atto
  • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta)

Questi obiettivi si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti rallentamenti nell’attività di Webuild e non includono eventuali impatti negativi nelle attività economiche globali legati alle tensioni geopolitiche derivanti dal conflitto militare in Ucraina.

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