Venerdì, 20 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Arca SGR e Fast and Furio Saling Team, al via il primo progetto ESG nel mondo Sailracing

Ugo Loeser, Amministratore Delegato Arca Fondi SGR: "Tutte le tematiche ESG e l’importanza dei relativi rating sono per il mondo della finanza e dell’economia una sfida quotidiana e un ambito di confronto serio con risvolti assolutamente reali e tangibili"

03 Maggio 2022

Arca SGR e Fast and Furio Saling Team, al via il primo progetto ESG nel mondo Sailracing

fonte: ilgiornaleditalia.it

La nuova stagione del maxi 100 Arca SGR e del Fast and Furio Sailing Team è ai nastri di partenza per quella che si profila come una sfida importante che si rilancia con ancor maggiore impulso, sia sotto il profilo agonistico, sia sotto l’aspetto dei valori di cui la ARCA SGR continua, in maniera crescente, ad essere ambasciatore e parte attiva non solo nel mondo della vela e dello Sport. Una doppia sfida, per molti aspetti inedita nel settore sailracing, a cui contribuiscono vari soggetti in una convergenza mai così forte di visioni, obiettivi ed azioni tali da fare di Arca SGR un vero e proprio progetto ESG che, da “pioniere” nel mondo sailracing, vuole tracciare la rotta per quello che dovrà essere il futuro non solo della vela e dello sport; pensando anzitutto alle nuove generazioni.

Arca SGR e Fast and Furio Saling Team, al via il primo progetto ESG nel mondo Sailracing

Lo sviluppo di tutto il progetto è stato guidato dal “Life Cycle Thinking” che è alla base dell’economia circolare, ed è al centro dell’impegno delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Il Life Cycle Thinking rappresenta una rivoluzione nelle strategie per la sostenibilità ambientale perché è l’unico strumento che può fornire una misura oggettiva e affidabile. Ambiente, responsabilità sociale, economia circolare, valorizzazione del capitale umano, del talento e delle risorse a disposizione sono le parole chiave del progetto Arca SGR / ESG 2022: una doppia sfida da concretizzarsi al massimo livello su tutti i campi di regata dove il team di Furio Benussi sarà protagonista, così come in tutti gli ambiti extrasportivi in cui il team sarà parte attiva, in collaborazione e in stretta sinergia con importanti realtà nazionali e internazionali.

La stagione 2022 segna un punto di svolta fondamentale nel percorso del team e della sinergia con Arca Fondi SGR e con tutti gli altri partner a bordo del maxi 100. Il progetto, iniziato in modo embrionale quanto visionario nel 2019 dal Fast and Furio Sailing Team e da Arca Fondi SGR, giunge ora a piena maturazione. Quello che era uno “scarto”, ossia uno scafo dismesso e abbondato da tempo a Minorca, qual era appunto l’attuale maxi Arca SGR, è stato riportato al ruolo che gli compete centrando al contempo fondamentali obiettivi che vanno ben oltre all’aspetto puramente sportivo. Un percorso nato da una visione a lungo termine e assolutamente coincidente tra i valori di Arca Fondi SGR, player di riferimento nel mondo della finanza e del risparmio gestito, e quello del Fast and Furio Sailing Team, da decenni protagonista sui campi di regata nazionali e internazionali. In un percorso congiunto, Arca SGR ha dimostrato tra le boe il proprio potenziale e al contempo ha catalizzato attorno a sé una serie di realtà di primo piano per i cui messaggi e obiettivi tutto il Fast and Furio Sailing Team si è messo a disposizione concretamente e con il massimo impegno. One Ocean Foundation è la realtà a cui il team è più vicino per quanto riguarda i fondamentali temi di sostenibilità ambientale e tutela del patrimonio marino. L’imbarcazione Arca SGR è diventata Ambassador anche della Fondazione Laureus per l’Italia grazie ad una nuova collaborazione nata per avvicinare i ragazzi dei quartieri di Napoli alla vela con dei corsi specifici, contribuendo, attraverso lo sport, al futuro e alla migliore qualità di vita dei più piccoli e delle fasce più deboli della società.

Il Porto dei Piccoli, dopo il primo anno di attività del Team al fianco di questa realtà, collaborerà nuovamente per portare a bordo di Arca SGR i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e altri Istituti che hanno in cura bambini ospedalizzati. Fondazione Io Do Una Mano rappresenta una delle collaborazioni più emozionanti e simboliche per il Team perché dimostra, di fatto, come da un rifiuto plastico riciclato possa nascere una nuova speranza sotto forma di arto artificiale stampato in 3D per bambini affetti da patologie particolari o menomazioni fisiche. Tutto questo percorso iniziato con una chiara visione già anni addietro vuole oggi essere oggetto di una nuova sfida: quella di fare del Team e di Arca SGR il primo progetto pilota in tema di rating ESG nel mondo della vela sportiva e della nautica. Una sfida ambiziosa ma possibile per la quale il team conta sul supporto e il contributo scientifico di Mapping LCA realtà italiana leader nel settore ESG e consulenza aziendale. Il Fast and Furio Sailing Team e ARCA FONDI SGR parallelamente all’impegno agonistico contribuirà a trasferire dati e informazioni fondamentali a Mapping LCA per redigere la prima bozza di normativa internazionale ESG rivolta al settore della nautica.

Dopo una stagione 2021 straordinaria, il Fast and Furio Sailing Team si presenta al via di 12 sfide programmate nel corso dei prossimi 6 mesi: l’esordio tra pochi giorni alla 67esima edizione della Regata dei Tre Golfi di Napoli, in cui il maxi 100 Arca SGR regaterà per la prima volta per provare a firmare, da subito, la prima line honours stagionale. Arca SGR nella pausa invernale ha portato a compimento il terzo step di evoluzione tecnica programmato da quando lo scafo è tornato a nuova vita; in questo caso si tratta di un nuovo rig (anch’esso oggetto di logiche di economia circolare) e piano velico oltre che a una chiglia rivista nei pesi. Successivamente all’esordio a Napoli Arca SGR sarà sui campi di regata di altre 11 competizioni dove per 8 volte si presenterà al via con il ruolo di defender, quale detentore dei Trofei conquistati lo scorso anno. Tra queste la 151 Miglia Trofeo Cetilar, la Rolex Giraglia, la Palermo - Montecarlo, la Trieste -S.Giovanni in Pelago - Trieste, la Portopiccolo Maxi Race, la Barcolana, la Veleziana e il circuito Maxi Yacht Adriatic Series.

Arca Fondi SGR Maxi 100, Ugo Loeser: Lanciamo un progetto sportivo, sostenibile e competitivo”

VIDEO-Arca Fondi SGR Maxi 100, Ugo Loeser: Lanciamo un progetto sportivo, sostenibile e competitivo”

Ugo Loeser, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Arca Fondi SGR ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“E’ un progetto a 360° per cercare di comunicare al mondo esterno quelli che sono i nostri valori e il nostro DNA aziendale, un progetto sportivo che si basa sul riciclo di una barca che doveva essere dismessa e che noi abbiamo reso un progetto estremamente competitivo, una barca che ha vinto tutte le regate più importanti del mediterraneo e che si appresta ad affrontare una stagione impegnativa come defender di tutti questi trofei.

Ci aspettiamo una concorrenza sempre più agguerrita, ci hanno preso le misure. L’altro anno abbiamo potuto contare sull’effetto sorpresa, non ci guardavano come quelli destinati a vincere questi trofei. Quest’anno avremo avversari temibili. Non siamo stati con le mani in mano, abbiamo lavorato sodo per raggiungere ulteriori elementi di competitività e i campi di regata emetteranno i verdetti.

Sono state annunciate delle nuove partecipazioni degli americani ad alcune di queste regate, quindi, come ho detto, la platea si allargherà. E’ chiaro che il nostro obiettivo è rimanere davanti e in questo senso abbiamo lavorato”, conclude.

Fast and Furio Team, Benussi: "Progetto di sailracing costruito nell'ottica della sostenibilità ambientale ed economica"

VIDEO-Fast and Furio Team, Benussi: "Progetto di sailracing costruito nell'ottica della sostenibilità ambientale ed economica"

Furio Benussi, Project Manager Fast and Furio Sailing Team, in occasione della presentazione del progetto di Sailracing con Fast and Furio Team, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione, nata dalla parte sportiva e allargatasi all’economia circolare che Arca ci ha insegnato e che abbiamo sviluppato recuperando un mezzo diventato oggi simbolo di molte associazioni. Oggi abbiamo presentato anche la collaborazione con Fondazione Laureus e One Ocean Foundation.

La sostenibilità è alla base del nostro progetto. Questa barca cinque anni fa poteva essere considerata un rifiuto importante essendo una barca di 30 metri di carbonio, invece noi abbiamo recuperato e collezionato tutto quello che potevamo recuperare in giro per il mondo, abbiamo recuperato dei pezzi in America, altri in Australia, per poi metterli insieme e costruire questo progetto nell’ottica di sostenibilità ambientale ed economica, rispettando i budget che abbiamo.

Spero che questo modello sia replicato in futuro, vorrebbe dire che abbiamo segnato una traccia importante del mondo della nautica e non solo. Questo modello però dovrà essere replicato seguendo delle regole che implementeremo quando saremo certificati”, conclude.

Fondazione Laureus, Daria Braga: "Lo sport è uno strumento potente ma deve essere inserito in un contesto psicoeducativo"

VIDEO-Fondazione Laureus, Daria Braga: "Lo sport è uno strumento potente ma deve essere inserito in un contesto psicoeducativo"

Daria Braga, Direttore Laureus Sport for Good ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Fondazione Laureus nasce dall’ispirazione di Mandela nel 2000. Mandela diceva che lo sport ha il potere di cambiare il mondo ed è più forte dei governi e quindi diciamo che questo movimento, che si chiama Sport for Good nel mondo, ha come obiettivo lo sport per lo sviluppo. In particolare, lavoriamo nelle più grandi periferie che sono i contesti più difficili, accogliamo nelle nostre attività bambini che provengono da contesti difficili e famiglie complicate e che hanno diversi tipi di fragilità.

Lo sport è un potente strumento ma deve essere inserito all’interno di un contesto psico educativo per poter esprimere al massimo la sua capacità trasformativa. Abbiamo delle reti che costruiamo insieme alle scuole e alle società sportive, inseriamo gratuitamente i bambini nella società sportiva e li seguiamo con gli psicologi dello sport, facendo molta formazione agli allenatori. La formazione è estremamente importante per dare competenze relazionali, che servono per gestire tutte quelle problematiche che i bambini portano in campo e che sono tante e oggi dopo tutti questi anni in cui è mancata la relazione, lo sport, il contatto, sono aumentate.

Con questo tipo di approccio lo sport può dare moltissimo. Furio, come tanti nostri ambasciatori sportivi di cui ci avvaliamo per promuovere il valore dello sport, sono anni che ci segue con la sua attività. Quest’anno abbiamo allargato, grazie ad Arca abbiamo inserito non solo Furio ma tutta la barca come nostra ambasciatrice e abbiamo costruito insieme ad Arca a Napoli un progetto triennale grazie anche alla collaborazione con il Circolo della Vela ed è stato importantissimo, Napoli è una città che ha delle evidenti fragilità, con dei rischi di esclusione sociale molto forti e la vela è uno strumento molto potente”, conclude.

Arca Fondi SGR, Simone Bini Smaghi: “Avviato un progetto per rendere la barca Arca la prima al mondo con reti ESG”

VIDEO-Arca Fondi SGR, Simone Bini Smaghi: “Avviato un progetto per rendere la barca Arca la prima al mondo con reti ESG”

Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale presso Arca Fondi SGR ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Un progetto che riguarda una barca abbandonata in un cantiere in Spagna che dopo tantissimi anni è stata rimessa in acqua, recuperata e resa dopo 5 anni di interventi consecutivi estremamente competitiva perché nel 2021 ha vinto numerose gare in Italia. Si tratta di un progetto non solo sportivo ma un progetto che vede coinvolte tantissime persone, tutto un mondo di imprese che ci aiutano in quest’opera di recupero, è un discorso sportivo, è un discorso anche di coinvolgimento di giovani risorse anche imprenditoriali, gente che ha delle capacità particolari e sta arrivando ad essere un progetto anche di sostenibilità. Abbiamo avviato un progetto per far diventare la barca Arca la prima barca al mondo con reti ESG.

Oggi ci sono varie associazioni che abbiamo coinvolto in questo progetto della barca. Ricordo Il Porto dei Piccoli a Genova, dove è già più di un anno che abbiamo coinvolto i bambini e le loro famiglie ad avvicinarsi alla barca e al mare. Con Laureus Foundation, un’associazione internazionale che si ispira a Mandela, abbiamo portato avanti un progetto a Napoli dove avvicineremo dei ragazzi giovani provenienti da quartieri difficili alla vela e allo sport. L’ultimo che voglio citare è “Io do una mano”, un’azienda che recupera la plastica per fare delle arterie per i bambini diversamente abili. Ciò che è interessante è che abbiamo coinvolto la barca in questi progetti, che è diventata ambassador di queste associazioni insieme alla quarta associazione “One Ocean Foundation”, che lavora sul mare.

Il tema degli investimenti ESG è qualcosa di fondamentale oramai perché i regolatori stanno chiedendo all’industria dell’asset management di orientarsi sempre più in quella direzione e fare prodotti che siano ESG compliant, cioè che rispettano questi criteri nelle società nelle quali vanno ad investire. Abbiamo voluto affrontare questo tema non soltanto su quel lato obbligatorio per normativa, abbiamo voluto fare anche noi progetti di sostenibilità. Oltre alla barca abbiamo un progetto di sostenibilità con Vidas, una società milanese molto nota che aiuta le famiglie con bambini affetti da malattie terminali, portiamo avanti un’importante piantumazione di alberi per l’Italia, siamo partiti nel 2021 dove abbiamo piantato oltre 3000 in 4 diverse località, quest’anno lo faremo in 6 diverse località e in più avvieremo un progetto di pulizia delle spiagge”, conclude.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x