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Vino, la Vernaccia di San Gimignano celebra 50 anni dall’istituzione del Consorzio con numeri più che lusinghieri

La Vernaccia di San Gimignano, nonostante i due difficili anni di pandemia, si è affermata ancora di più sui mercati internazionali nel 2021, con un +16% di ettolitri e un +13% di bottiglie immesse sul mercato, per un totale di circa 5 milioni di bottiglie prodotte.

Di Andrea Cianferoni

26 Marzo 2022

Irina Strozzi con Stefania Saccardi

Irina Strozzi con Stefania Saccardi

Conclusa con successo la 17° edizione dell’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano, fondamentale occasione per la presentazione dei vini d’annata alla stampa di settore nazionale e internazionale durante la quale il Consorzio ha presentato le nuove annate e la Riserva 2020. Numeri più che lusinghieri, nonostante i due anni di pandemia, con un +16% di ettolitri e un +13% di bottiglie immesse sul mercato, per un totale di circa 5 milioni di bottiglie prodotte. “Una crescita della denominazione legata soprattutto alla capacità dei produttori di lavorare e di declinare e interpretare un territorio come quello di San Gimignano, che è tutt’uno con la Vernaccia”, ha commentato la presidente Irina Strozzi, “ in un anno storico per la Vernaccia in cui cade la ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione del Consorzio, voluto da produttori lungimiranti che hanno iniziato a tracciare un percorso di qualità e innovazione di un anno simbolico per noi e di ripartenza per tutto il mondo del vino.

E come Consorzio lo dedicheremo ai nostri produttori, i paladini della Regina Bianca”. Nel 2021 il totale di ettolitri di Vernaccia di San Gimignano immessi sul mercato sono stati 37.129. I dati dell’andamento mensile dell’imbottigliamento nel 2021 sono stati ancora parzialmente influenzati dalla pandemia e dalle chiusure, ma il dato finale di 4.950.553 di bottiglie registra una significativa ripresa a fronte delle 4.337.213 bottiglie di Vernaccia di San Gimignano immesse sul mercato nel 2020. Il giro di affari della denominazione si attesta sui 13 milioni di euro, come anche la percentuale di Vernaccia di San Gimignano destinata all'export, pari a circa il 52% Del 48% di Vernaccia destinata al mercato italiano circa la metà viene venduta a San Gimignano, direttamente nelle aziende e nei locali del territorio.

La giornata del 23 marzo, riservata alla stampa italiana ed internazionale, oltre alla degustazione servita con servizio di sommelier al Museo De Grada delle nuove annate di Vernaccia di San Gimignano e di Riserve mai entrate in commercio, la mattina ha visto l’intervento - nella storica Sala Dante del Comune - del Professor Attilio Scienza sul tema “Antropologia e terroir”, in cui si è raccontato di come la conoscenza della storia, dei percorsi e delle scelte effettuate da uomini e donne nei secoli non siano distinte dalla storia dei vitigni e dei vini, ma anzi profondamente legati. Questa visione antropologica vasta ma approfondita consente di inquadrare, collocare e interpretare i vini nei loro territori.

A seguire la degustazione guidata dallo scrittore e degustatore Andrea Zanfi con l’assaggio comparato di 6 vini Vernaccia di diverse annate e di 6 vini italiani ospiti, presenti i produttori coinvolti, durante la quale si è evidenziata l’attitudine della Vernaccia di San Gimignano di reggere e migliorare nell’invecchiamento dando risultati di notevole interesse. Nel corso dell’incontro sono stati degustati i seguenti vini: Ottin 2020 - Valle d'Aosta Doc Petite Arvine; Favaro Benito, Le Chiusure2020 - Erbaluce di Caluso Docg; Castello di Luzzano, Tasto di Seta2020 - Colli Piacentini Doc Malvasia; Tenuta di Aljano, Brezza di Luna 2020 - Colli di Scandiano e Canossa Doc Spergola; Cantine Lunae, Etichetta Nera2021 - Colli di Luni Doc Vermentino; Vigneti Massa, Derthona 2019 - Derthona Timorasso; Il Colombaio di Santa Chiara, Selvabianca 2020 - Vernaccia di San Gimignano Docg; Fattoria San Donato2020- Vernaccia di San Gimignano Docg; Tenuta La Vigna 2018- Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva; Signano, La Ginestra 2017 - Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva; Casa Lucii, Mareterra 2016 - Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva; Panizzi 2012 - Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva.

I prossimi due weekend (26-27-28 marzo e 2-3-4 aprile) saranno invece dedicati a “Degusta le nuove annate” per operatori e wine lover nella sala allestita con dodici postazioni sedute a distanza di sicurezza e con servizio di sommelier, presso la Rocca di Montestaffoli, sede della Vernaccia Wine Experience, occasione di incontro per un pubblico più vasto con la Regina Bianca, “unica, nobile, ribelle”. Wine lover e gli operatori di settore potranno assaggiare le nuove annate di Vernaccia di San Gimignano, la 2021, le Riserve 2020 e i vini di annate precedenti ma ancora non commercializzati. Ciascuna giornata prevede tre sessioni di degustazione di un’ora e mezzo ciascuna, alle 11,30, alle 15 e alle 17,30, durante le quali i visitatori potranno degustare le nuove etichette di Vernaccia di San Gimignano delle aziende: Abbazia Monteoliveto, Alessandro Tofanari, Cantine Guidi, Cappellasantandrea, Casa alle Vacche, Casa Lucii, Casale Falchini, Cesani, Collemucioli, Collina dei Venti, Fattoria di Fugnano, Fattoria Poggio Alloro, Fattoria San Donato, Fattorie Melini, Fornacelle, Geografico, Guicciardini Strozzi, Il Colombaio di Santa Chiara, Il Lebbio, Il Palagione, La Lastra, Mormoraia, Montenidoli, Palagetto, Panizzi, Poderi Arcangelo, San Benedetto, San Quirico, Signano, Tenuta La Vigna, Tenuta Le Calcinaie, Terre di Sovernaja, Teruzzi, Tollena, Vagnoni. La prenotazione per queste degustazioni è obbligatoria.

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