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Grecia, quando fede e patria si uniscono: 205° anniversario dell'indipendenza dagli Ottomani e Annunciazione di Maria

Il 25 marzo unisce fede e patria: la Grecia celebra l’Annunciazione e l’indipendenza dall’Impero Ottomano, dopo secoli di dominio e la rivolta iniziata nel 1821

25 Marzo 2026

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Bandiera Grecia

Oggi, 25 marzo, è una giornata importante per la Grecia, in cui fede e patria si uniscono: è il 205° anniversario dell'indipendenza dall'Impero Ottomano, nonché il giorno della celebrazione ortodossa dell'Annunciazione di Maria.

Grecia, quando fede e patria si uniscono: 205° anniversario dell'indipendenza dagli Ottomani e Annunciazione di Maria

Il 25 marzo rappresenta una data simbolica e profondamente identitaria per la Grecia, unico Paese al mondo a celebrare nello stesso giorno una delle principali festività religiose e la propria festa nazionale. Una coincidenza tutt’altro che casuale, che unisce fede e patriottismo in una ricorrenza carica di significato storico e spirituale.

Da un lato, la Chiesa ortodossa celebra l’Annunciazione della Vergine Maria (Evangelismos tis Theotokou), evento centrale della tradizione cristiana che ricorda l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele a Maria. In tutta la Grecia si tengono liturgie solenni, mentre molti cittadini festeggiano anche il proprio onomastico, in una giornata che conserva un forte valore spirituale e comunitario.

Dall’altro lato, il Paese commemora l’inizio della Guerra d'indipendenza greca, avviata nel 1821 contro l’Impero Ottomano, che aveva dominato gran parte del territorio greco per quasi quattro secoli, a partire dalla metà del XV secolo dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453. Il lungo conflitto portò alla nascita di uno Stato greco indipendente riconosciuto ufficialmente nel 1830.

La tradizione vuole che il vescovo Germanos di Patrasso abbia issato la bandiera della rivolta presso il Monastero di Agia Lavra, segnando simbolicamente l’inizio dell’insurrezione.

Oggi, la ricorrenza è celebrata con una combinazione di riti religiosi e manifestazioni civili. Le principali città, a partire da Atene, ospitano imponenti parate militari e scolastiche, con il momento più atteso che si svolge in Piazza Syntagma, davanti al Parlamento. Qui sfilano forze armate, studenti e rappresentanti istituzionali, in un clima che mescola orgoglio nazionale e memoria storica.

La scelta del 25 marzo non fu casuale: i rivoluzionari decisero di legare la rivolta a una delle più importanti festività religiose, rafforzando l’unità del popolo. Fede ortodossa e aspirazione alla libertà vennero così fuse in un’unica narrazione nazionale.

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