20 Marzo 2026
La guerra in corso, "per colpa delle azioni dell'esercito israeliano e degli Stati Uniti", sta segnando la distruzione delle "norme giuridiche globali". A sostenerlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che in un messaggio su X ha accusato Israele di "terrorismo di Stato" e ha affermato che l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’eliminazione di Ali Khamenei "creano un precedente nelle controversie internazionali". "Se il mondo non si mostrerà fermo, le conseguenze saranno devastanti", ha avvertito.
Nel suo post su X il presidente iraniano mette in evidenza come Tel Aviv e Washinton agiscano contro il diritto internazionale, denunciando inoltre senza mezzi termini l'operato di Israele: "La natura del regime sionista è il terrorismo di Stato", scrive su X.
Nel frattempo, le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato che la produzione di missili prosegue nonostante il conflitto e che non vi sono carenze nelle scorte, come riportato da Iran International. Il portavoce Ali Mohammad Naini ha sottolineato: "La nostra industria missilistica ha meritato il massimo dei voti nel 2025 e non c'è motivo di preoccuparsi a questo proposito", aggiungendo che la produzione continua anche in condizioni di guerra e preannunciando "sorprese" e operazioni più complesse in futuro.
Sul fronte opposto, l’esercito israeliano ha riferito di aver colpito oltre 130 infrastrutture in Iran nella giornata di ieri, inclusi lanciatori di missili e sistemi di difesa aerea. "L'Idf ha colpito più di 130 siti infrastrutturali appartenenti al regime iraniano. L'Idf continua a degradare l'apparato di missili balistici e i sistemi di difesa del regime iraniano in tutto il Paese", si legge in un messaggio pubblicato su Telegram.
Nella notte sono state segnalate infatti forti esplosioni in diverse città iraniane, come conferma Iran International. Le deflagrazioni hanno interessato le città di Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak.
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