19 Gennaio 2026
Yemeniti mentre chiedono cibo, fonte: Unicef
La crisi alimentare nello Yemen passa sempre di più in sordina, mentre gli aiuti internazionali diminuiscono drasticamente. Secondo l’International Rescue Committee, nel 2025 la risposta umanitaria è stata finanziata per meno del 25% dei fondi necessari, il livello più basso dell’ultimo decennio. Il taglio delle risorse ha ridotto i servizi essenziali proprio mentre la fame è diventata l'incubo del paese, con milioni di persone che affrontano insicurezza alimentare acuta e sempre più bambini colpiti da malnutrizione.
I dati contenuti nel report dell’International Rescue Committee descrivono una situazione sempre più grave. Le stime della classificazione globale della sicurezza alimentare Integrated Food Security Phase Classification indicano che oltre 18 milioni di persone, circa metà della popolazione yemenita, vivono già in condizioni di insicurezza alimentare acuta. Il quadro è aggravato dal forte calo dei finanziamenti umanitari. Alla fine del 2025 la risposta internazionale risultava finanziata per meno del 25%, con il settore nutrizione sostenuto per meno del 10% e quello della sicurezza alimentare e agricoltura solo al 15%. Secondo le organizzazioni umanitarie questo ha di fatto paralizzato molti servizi salvavita.
In alcune aree del sud dello Yemen la copertura dei servizi nutrizionali è diminuita del 63% in un solo anno, con la chiusura di centri sanitari e programmi di alimentazione terapeutica. Quasi l’80% delle famiglie intervistate dall’IRC ha dichiarato di affrontare episodi gravi di fame e metà delle famiglie con bambini sotto i cinque anni ha segnalato almeno un caso di malnutrizione infantile.
La crisi è il risultato di diversi fattori che si sono sovrapposti negli ultimi anni. Il conflitto e l’instabilità politica hanno distrutto infrastrutture e ridotto la produzione agricola, mentre milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Oltre 4,5 milioni di yemeniti risultano infatti sfollati interni. A questo si aggiunge il collasso economico, con inflazione elevata, salari irregolari e forte perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Molti nuclei devono sopravvivere con un solo pasto al giorno. Il paese dipende inoltre fortemente dalle importazioni di cibo. Lo Yemen produce solo una piccola parte dei cereali di cui ha bisogno e importa l’80 o il 90% degli alimenti di base, rendendolo estremamente vulnerabile alle interruzioni delle forniture. A complicare la situazione contribuiscono anche eventi climatici sempre più frequenti come siccità e inondazioni.
Il fattore più immediato che evidenzia l'IRC resta però il taglio degli aiuti internazionali, aggravato dallo stop di alcune donazioni nel 2025. Senza finanziamenti sufficienti molti programmi alimentari e sanitari sono stati ridimensionati o sospesi proprio mentre i bisogni della popolazione continuano ad aumentare.
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