Libano, "premier Salam reclutato dal Mossad nel 1979 per facilitare invasione di Israele e indebolire Hezbollah" - RUMORS

Media arabi accusano il premier libanese Nawaf Salam di presunti legami con il Mossad. Intanto la sua linea contro Hezbollah divide il paese durante l’offensiva israeliana

Secondo diverse fonti internazionali, il premier libanese Nawaf Salam sarebbe una "pedina del Mossad". Il primo ministro sarebbe stato infatti reclutato dall'intelligence israeliana già nel 1979, per poi intraprendere la carriera politica a Beirut sostenuto proprio da Tel Aviv, che in lui vedeva un personaggio utile per facilitare, in futuro (ossia oggi) l'invasione del Libano da parte dell'Idf, ma anche per indebolire Hezbollah.

Libano, "premier Salam reclutato dal Mossad nel 1979 per facilitare invasione di Israele e indebolire Hezbollah" - RUMORS

Un rapporto circolato nei media arabi sta alimentando un acceso dibattito politico in Libano. Il documento sostiene che l’attuale primo ministro Nawaf Salam sarebbe stato reclutato dal Mossad alla fine degli anni Settanta, quando era studente a Parigi.

La fonte citata sarebbe un presunto documento d’intelligence proveniente dall’ambasciata della Germania Est a Beirut, datato 1º ottobre 1982. Nel testo si afferma che Salam sarebbe stato avvicinato da David Kimche, figura di primo piano nei servizi segreti israeliani e successivamente diplomatico dello Stato di Israele.

Kimche è noto per il suo ruolo nelle relazioni diplomatiche e nei contatti segreti tra diversi paesi del Medio Oriente durante gli anni della guerra fredda. Secondo il documento citato dai media, sarebbe stato lui a reclutare Salam durante il periodo universitario nella capitale francese.

Un ulteriore elemento che ha alimentato le polemiche riguarda il coinvolgimento di Salam, nel 1983, nella preparazione dell’Accordo del 17 maggio 1983, un’intesa sostenuta dagli Stati Uniti per normalizzare i rapporti tra Israele e Libano dopo l’invasione israeliana del 1982. Il firmatario israeliano dell’accordo fu proprio David Kimche, circostanza che alcuni commentatori indicano come elemento sospetto.

L’autenticità del documento non è stata verificata in modo indipendente, e al momento non esistono conferme ufficiali delle accuse. Tuttavia, la vicenda si inserisce in un contesto politico già estremamente teso.

Negli ultimi mesi il governo guidato da Nawaf Salam è stato criticato per la sua posizione nei confronti di Hezbollah. Il premier ha infatti ribadito la necessità di limitare il movimento sciita al solo ambito politico, chiedendo la fine delle sue attività militari anche ora, che Beirut è invasa da Israele.

Secondo diversi analisti e oppositori politici, questa linea avrebbe di fatto indebolito la principale forza armata non statale considerata da molti in Libano come un deterrente contro Israele

Per i critici del governo, tale posizione avrebbe contribuito a ridurre la capacità di difesa del Libano, aprendo la strada a una conquista totale israeliana nel sud del paese, portando alla realizzazione del Greater Israel.