06 Marzo 2026
Kristi Noem è stata silurata dal ruolo di segretaria per la Sicurezza interna degli Stati Uniti dopo settimane di polemiche e tensioni interne all’amministrazione. A pesare sulla sua uscita sono stati il caso delle operazioni dell’ICE e un presunto flirt con un collaboratore. Il presidente Donald Trump ha deciso di sostituirla con il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin. Il cambio al vertice del Dipartimento per la Sicurezza interna diventerà effettivo dal 31 marzo 2026. Per Noem è pronto un nuovo incarico legato a un progetto strategico per la sicurezza dell’emisfero occidentale.
Salta dunque la prima testa tra i ministri di Donald Trump. Dopo settimane di speculazioni, il presidente americano ha licenziato la segretaria per la Sicurezza interna Kristi Noem. Al suo posto il senatore dell'Oklahoma Markwayne Mullin, che prenderà pieni poteri come nuovo segretario a partire dal 31 marzo 2026.
Noem, come ha annunciato Trump in un post su Truth Social, è attesa dall'incarico di inviato speciale per "The Shield of the Americas", un nuovo misterioso progetto per la sicurezza nell'Emisfero occidentale.
Da tempo l’operato della segretaria era sotto la lente della Casa Bianca. All’interno dell’amministrazione e al Campidoglio le frustrazioni erano crescenti. Noem aveva rischiato di perdere il posto già a gennaio, quando era finita al centro delle polemiche per aver fornito versioni contrastanti sulle uccisioni di civili da parte degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement a Minneapolis, in Minnesota.
A complicare ulteriormente la sua posizione era stato anche l’utilizzo di fondi del dipartimento — circa 220 milioni di dollari — per finanziare una campagna pubblicitaria di cui lei stessa era protagonista, con l’obiettivo di incoraggiare gli immigrati illegali a lasciare volontariamente gli Stati Uniti. Non da ultimo, la segretaria era stata criticata anche per una presunta relazione con il suo più stretto consigliere, circostanza che aveva alimentato malumori interni.
Trump ha invece scelto di puntare su Mullin, figura molto vicina all’ala più combattiva del movimento Maga e senatore con una solida base elettorale nel suo Stato.
"Dopo aver prestato servizio per 10 anni alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e per 3 anni al Senato, Markwayne ha svolto un lavoro straordinario rappresentando il meraviglioso popolo dell'Oklahoma, dove ho vinto in tutte le 77 contee su 77 nel 2016, 2020 e 2024", ha scritto su Truth, Donald Trump.
In realtà, nonostante Mullin abbia sempre vinto con almeno il 60% delle preferenze, non è mai accaduto che abbia conquistato tutte le contee dello Stato. Il presidente lo ha comunque definito un “guerriero Maga ed ex lottatore professionista di MMA imbattuto”, sottolineando il suo profilo combattivo e allineato con l’agenda della Casa Bianca.
Mullin è inoltre il secondo membro della comunità dei nativi americani — in particolare della nazione Cherokee — a essere eletto al Senato degli Stati Uniti ed è attualmente l’unico in carica.
"Markwayne lavorerà instancabilmente per mantenere sicuri i nostri confini, impedire ai migranti criminali, agli assassini e ad altri criminali di entrare illegalmente nel nostro Paese, porre fine al flagello delle droghe illegali e RENDERE DI NUOVO SICURA L'AMERICA".
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