28 Gennaio 2026
Agenti ice e Trump, fonte: imagoeconomica
L’amministrazione Trump ha annunciato una de-escalation delle operazioni Ice in Minnesota dopo settimane di tensioni e due morti, tra cui quella del 37enne Alex Pritti. Il presidente ha sottolinato però che "non è una resa, ma un cambiamento", ha rimosso il comandante Gregory Bovino ma non ha sostituito per ora la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem. Tutto questo mentre continua a puntare il dito contro i democratici e contro presunte responsabilità legate al caso Pretti.
La Casa Bianca ha comunicato l’avvio di una de-escalation delle operazioni dell’Ice a Minneapolis, segnando un parziale ridimensionamento delle attività dopo settimane di raid, scontri e proteste. Donald Trump ha spiegato che si tratta di una revisione operativa e non di un passo indietro politico, ribadendo in un’intervista che "non è una ritirata, ma un cambiamento". Un numero ridotto di agenti resterà sul territorio sotto il coordinamento dello zar delle frontiere Tom Homan, mentre parte del dispositivo verrà progressivamente smantellato per ridurre la pressione sulla città.
Nel suo intervento, Trump ha però attribuito le responsabilità del clima di caos e delle proteste ai democratici e a quella che ha definito una campagna di strumentalizzazione politica. Il presidente ha anche rilanciato accuse contro i manifestanti, descrivendoli come "agitatori pagati" e sostenendo che le proteste sarebbero state alimentate artificialmente. Sul caso di Alex Pretti, il 37enne americano freddato dagli agenti Ice, Trump ha lasciato intendere che l’uomo avrebbe avuto comportamenti pericolosi, una versione contestata da amici e testimoni, che parlano invece di un cittadino schedato e già malmenato in precedenza durante una manifestazione.
Sul piano interno, la prima conseguenza concreta è stata la rimozione di Gregory Bovino, comandante delle operazioni in Minnesota, che tornerà in California in vista del pensionamento. Diversa la sorte della segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, che per ora resta al suo posto nonostante le critiche e le tensioni emerse nelle ultime ore. Trump ha confermato la fiducia nella sua ministra, pur ammettendo irritazione per la gestione comunicativa del caso Pritti. Il presidente ha promesso di "supervisionare" le verifiche su quanto accaduto, mantenendo però una linea dura sul controllo dell’immigrazione.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia