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Usa-Iran, Casa Bianca: "Pronti a nuovi colloqui venerdì a Gineva se Teheran invia proposta dettagliata sul nucleare entro 48 ore"

Gli emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero consigliato al presidente di tentare la via diplomatica, prevedono di recarsi a Ginevra il 27 febbraio qualora la proposta iraniana arrivasse in tempi brevi

23 Febbraio 2026

Iran, ultimatum di Trump a Khamenei: “Sedetevi al tavolo e negoziate, no armi nucleari, non fate accadere nuovo attacco, sarà molto peggiore”

Trump-Khamenei Fonte: X @NiohBerg

Gli Stati Uniti si dichiarano disponibili a un nuovo ciclo di colloqui con l’Iran venerdì a Ginevra, a condizione che entro 48 ore arrivi da Teheran una proposta dettagliata per un’intesa sul nucleare. A riferirlo è Axios, citando funzionari americani, secondo i quali questa iniziativa diplomatica rappresenterebbe con ogni probabilità l’ultima opportunità concessa dal presidente Donald Trump prima di autorizzare una vasta operazione militare congiunta Usa-Israele, che potrebbe colpire anche la Guida Suprema Ali Khamenei.

Come anticipato dal Giornale d'Italia infatti, il tycoon avrebbe già in mente un piano per attaccare la Repubblica Sciita, in modo da effettuare un regime change.

Usa-Iran, Casa Bianca: "Pronti a nuovi colloqui venerdì a Gineva se Teheran invia proposta dettagliata sul nucleare entro 48 ore"

"Se l'Iran presenterà una bozza di proposta, gli Stati Uniti sono pronti a incontrarsi a Ginevra venerdì per avviare negoziati dettagliati e vedere se è possibile raggiungere un accordo sul nucleare", ha dichiarato ad Axios un alto funzionario americano. Gli emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero consigliato al presidente di tentare prima la via diplomatica, prevedono di recarsi a Ginevra il 27 febbraio qualora la proposta iraniana arrivasse in tempi brevi. Secondo la stessa fonte, Washington e Teheran potrebbero valutare anche un accordo provvisorio, in attesa di definire un’intesa nucleare completa. 

Anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato a continuare sulla via del dialogo: "L'unica via è la diplomazia e ne abbiamo avuto prova on passato. C'è ancora una buona possibilità di arrivare a una soluzione diplomatica che sia un gioco win-win. Una soluzione è a portata di mano". "Quindi non c'è bisogno di nessuna escalation militare che non pone nessuna pressione su di noi", ha dichiarato in una intervista.

Secondo invece quanto riportato dal New York Times, che cita fonti vicine all'intelligence Usa, Ali Khamenei avrebbe dato "istruzioni per la successione". Secondo il quotidiano statunitense, la Guida Suprema avrebbe incaricato Ali Larijani, responsabile della sicurezza nazionale, insieme ad altri stretti collaboratori politici e militari, di assicurare la tenuta della Repubblica Islamica di fronte a un eventuale attacco militare di Stati Uniti e Israele o a possibili tentativi di eliminazione dei vertici, incluso lo stesso Khamenei.

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