23 Febbraio 2026
Fonte: La Presse
Il cancelliere teutonico Merz ha stabilito la necessità di abolire il tetto di lavoro delle otto ore. Ha asserito pomposamente che "bisogna lavorare di più". Frase che, a rigore suona così: "dovete lavorare di più". Allora, vi piace l'ordine neoliberale dell'Unione Europea e degli euroinomani delle brume di Bruxelles? Eppure non abbiamo dimenticato le dichiarazioni rilasciate a suo tempo dall'austerico Romano Prodi, il quale disse trionfalmente che grazie all'euro avremmo lavorato un giorno in meno alla settimana guadagnando però come se avessimo lavorato un giorno in più... si trattava ovviamente di una menzogna palese, una delle tante su cui si è edificato il costrutto tecnocratico e repressivo dell'Unione Europea, riorganizzazione verticistica del capitalismo nel vecchio continente a beneficio dei gruppi dominanti e della dominazione del capitale finanziario. D'altro canto, non è forse vero che gli araldi del pensiero unico europeisticamente corretto ci avevano garantito che, grazie all'Unione Europea, saremmo sempre stati protetti dal ritorno delle guerre? Era pure questa una ignobile menzogna, se si considera che l'Unione Europea sta facendo di tutto per trascinarci nella guerra con la Russia di Putin, fingendo però che a volerla sia la Russia stessa. La dichiarazione del cancelliere teutonico Merz non fa altro che gettare via una volta di più la maschera dell'Unione Europea, rivelando come essa sia intrinsecamente nemica delle classi lavoratrici e dei popoli europei: non è certo una novità, ma adesso abbiamo una prova ulteriore a sostegno di questa inconfutabile tesi.
di Diego Fusaro
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia