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Cisgiordania, colono israeliano Sehm Tom Lusky aggredisce regista palestinese premio Oscar Hamdan Ballal di “No Other Land” a Masafer Yatta

La famiglia di Hamdan Ballal continua ad essere vessata da coloni che entrano nella zona teoricamente interdetta ai non residenti

16 Febbraio 2026

Cisgiordania, colono israeliano Sehm Tom Lusky aggredisce regista palestinese premio Oscar Hamdan Ballal  di “No Other Land” a Masafer Yatta

Hamdan e il colono Lusky

Il registra premio Nobel di "No Other Land" Hamdan Ballal è stato nuovamente aggredito da un gruppo di coloni che, entrando in casa sua a Masafer Yatta, lo hanno vessato assieme alla sua famiglia. Gli aggressori israeliani erano sotto il comando di Sehm Tov Lusky e avrebbero fatto irruzione nell’area attorno alla sua casa nonostante un recente provvedimento del tribunale israeliano vietasse l’accesso ai non residenti. Il bilancio è di un fratello ricoverato in ospedale, quattro familiari arrestati e nuove accuse contro esercito e polizia israeliani per non aver impedito l’assalto.

Cisgiordania, colono israeliano Sehm Tom Lusky aggredisce regista premio Oscar Ballal di “No Other Land” nella sua casa in Masafer Yatta

L’episodio è avvenuto domenica nel villaggio di Susya, parte dell’area di Masafer Yatta, un territorio da anni al centro di tensioni tra residenti palestinesi e coloni israeliani. Solo due settimane fa, racconta Ballal, un tribunale israeliano aveva disposto che la zona attorno alla sua abitazione fosse chiusa ai non residenti, nel tentativo di limitare le incursioni. Tuttavia, secondo il regista, la decisione non è stata rispettata. "Due settimane fa siamo riusciti a ottenere una decisione del tribunale israeliano che stabiliva che l’area attorno alla mia casa fosse chiusa ai non residenti, ma i coloni violano quell’ordine e continuano ad arrivare con le loro greggi quasi ogni giorno", ha spiegato. "Chiamiamo la polizia, non fanno nulla. Arriva l’esercito, non fanno nulla".

La situazione sarebbe precipitata quando la famiglia ha segnalato l’ennesima incursione. Stando alla ricostruzione fornita da Ballal, le Idf sarebbero intervenuti per primi facendo irruzione nell’abitazione. "L’esercito è arrivato per primo e ha immediatamente fatto irruzione nella nostra casa, aggredendo tutti quelli che erano all’interno" ha dichiarato. Durante l’operazione sono stati arrestati due fratelli del regista, un nipote e un cugino. Un altro fratello è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in ospedale. "Un altro mio fratello è stato ferito gravemente e ora si trova in ospedale" ha aggiunto. Ballal sostiene che il clima attorno alla sua famiglia sia peggiorato proprio dopo la decisione del tribunale. "La decisione del tribunale israeliano avrebbe dovuto rendere la situazione un po’ più tranquilla per noi ma, invece, è accaduto il contrario. I coloni hanno intensificato le molestie e le autorità israeliane non hanno fatto nulla per far rispettare la decisione, e oggi si sono unite ai coloni nell’attacco". Non è la prima aggressione denunciata dal regista palestinese. Nel marzo dello scorso anno, poche settimane dopo la notte degli Oscar, Ballal era stato attaccato nel suo villaggio, riportando ferite alla testa e allo stomaco. In quell’occasione era stato arrestato insieme ad altre due persone e rilasciato il giorno successivo con segni evidenti di percosse.

"No Other Land", diretto insieme a Rachel Szor, Yuval Abraham e Basel Adra, racconta la resistenza delle comunità palestinesi di Masafer Yatta contro demolizioni e pressioni legate all’espansione degli insediamenti nell’Area C della Cisgiordania. La nuova aggressione si inserisce in un contesto di crescente tensione, aggravato anche dalla recente approvazione da parte del governo israeliano di un piano che riattiva la registrazione delle terre in Cisgiordania per la prima volta dal 1967, un passaggio che secondo diversi osservatori potrebbe aprire la strada a ulteriori espropriazioni. Il regista ha invitato giornalisti e diplomatici a visitare la sua famiglia per documentare quanto accaduto e raccontare, come ha scritto, "come la situazione sia peggiorata nell’anno trascorso dalla vittoria dell’Oscar, così come è peggiorata in tutta la Cisgiordania".

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