13 Febbraio 2026
"Ho buone ragioni per credere che il Nicola Caputo citato in uno dei documenti NON sia lo stesso Nicola Caputo che ha ricoperto la carica di membro del Parlamento europeo per l'Italia": a dichiararlo è il deputato repubblicano Thomas Massie sgombrando così il campo dalle speculazioni pubbliche che davano, dietro al nome "Nicola Caputo" rivelato negli Epstein files, l'identità dell'ex europarlamentare originario di Teverola (Caserta).
Il Nicola Caputo censurato in un documento tra i files dell'ex finanziere pedofilo, e rivelato tra i nomi di altri cinque uomini considerati dai deputati Thomas Massie e Ro Khanna come potenziali complici nella rete di traffico e abusi sessuali su minori, potrebbe non essere il Nicola Caputo che ricoprì, tra 2014-2019, il ruolo di europarlamentare per l'Italia. La necessaria smentita di quanto, fino a ieri, speculazioni infondate sostenevano, è arrivata direttamente dal repubblicano statunitense, dopo che il Caputo di Teverola aveva sollecitato l'ambasciata e diplomatici Usa a fare chiarezza su quello che lui stesso aveva supposto essere un caso di omonimia.
E sembra che di omonimia si sia trattato, perché a riprova della non corrispondenza tra il Caputo di Teverola e il "Caputo citato in EFTA00077895 [codice del file, ndr]" vi è un dettaglio sostanziale: l'anno di nascita. "L'anno di nascita censurato dell'uomo nei fascicoli di Epstein - ha scritto Massie in un post su X - indica che ha oltre dieci anni in più dell'ex eurodeputato". Quindi un potenziale ultra settantenne. Ma questo Nicola Caputo l'ex eurodeputato l'aveva già denunciato appena il suo nome era stato fatto insieme a quelli di molti altri, come un tale - probabilmente italo-americano - Salvatore Nuara, e ancora il businessman miliardario Leslie Wexner, , e . "Non sono io, mai stato su nessuna isola" era stata l'immediata reazione di Caputo, prevenendo il pericolo di un'immediata gogna pubblica dopo il fatto, e aggiungendo "È possibile che un deputato americano pronunci in aula un nome e un cognome e ti ritrovi la merda addosso?".
Nel 2009, aveva riferito Caputo schermendosi dalle insinuazioni e dalle accuse, stava ricoprendo la carica di consigliere regionale in Campania (quindi ancora lontano dai riflettori europei) e non aveva contatti con gli Usa. La smentita di Massie risulta così fondamentale perché non solo contribuisce a spazzare via le ombre su un caso di omonimia, ma previene i danni che ne sarebbero potuti derivare in termini reputazionali.
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