Mercoledì, 11 Febbraio 2026

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"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

La mia riflessione minima sugli Epstein files: in assenza di un'etica condivisa, almeno applichiamo il diritto

“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?” (Sant'Agostino)

11 Febbraio 2026

Vàclav Havel

Vàclav Havel

Leggo, inorridito, ciò che emerge dagli Epstein files.
Da un lato, trovo conferma di ciò che scrivo da 35 anni: il vero potere è saldamente nelle mani di persone profondamente amorali, mosse unicamente da istinti bestiali, prive di etica e compassione. La maggior parte di loro si auto assolve: molti sono certi che nascere dal popolo eletto li ponga al di sopra del resto dell'umanità, in un limbo dove tutto è lecito. Altri sono gnostici, convinti che perseguire il male sia l'unica risposta umana alla creazione imperfetta. Altri ancora sono affiliati a società segrete, illuminati.
“Da che mondo è mondo la gente vuole indossare i simboli di ciò in cui crede, i colori del proprio tifo, vuole dividersi in sette, tifoserie, fazioni, eserciti. Le religioni, queste meravigliose fiabe per un’umanità bambina, composte con gli elementi più classici, come un colossal hollywoodiano: il bene, il male, l’eroe che salva il mondo, il peccato, il castigo, la redenzione, la vita eterna.” Così scrivevo nel 2010, da agnostico. Ma subito aggiungevo che non tutte le religioni sono ugualmente nocive: per quella cattolica, il non credente resta un fratello da convertire. Per gli ebrei, i goyim sono esseri inferiori (animali umani). Per i musulmani, esiste la Jihad.
Resta il fatto che fino a quando l'umanità non diverrà adulta, riconoscendo che tutte le scritture sono la narrazione umana del divino e non la parola di Dio rivelata all'uomo, la pacifica convivenza sarà una chimera e sarà velleitario e inutile proclamare la laicità dello Stato e la superiorità delle sue norme rispetto ai precetti religiosi.
Ho sempre sostenuto la necessità di una morale laica. Pochi sono stati i politici ispirati dall'etica. Il mio preferito – almeno in tempi recenti – è stato Vàclav Havel: “Senza valori e obblighi morali comunemente condivisi e ampiamente radicati, né la legge, né il governo democratico, nemmeno l'economia di mercato funzioneranno correttamente.”
Gli Epstein files ci svelano proprio questa sconvolgente verità: chi detiene il potere è amorale. Forse questo dipende dalla natura animale dell'essere umano: dominare il popolo e dominare un branco di bestie sono cose simili e i principali requisiti necessari sono la volontà di potenza, la spietatezza, l'amoralità.
Di nuovo Vàclav Havel:: “Un cambiamento in meglio delle strutture che sia reale, profondo e stabile oggi non può partire dall’affermarsi dell’una o dell’altra concezione politica, ma dovrà partire dall’uomo, dall’esistenza dell’uomo, dalla sostanziale ricostituzione della sua posizione nel mondo, del suo rapporto con se stesso, con gli altri, con l’universo. Oggi più che mai, la nascita di un modello economico e politico migliore deve prendere le mosse da un più profondo cambiamento esistenziale e morale della società: non è qualcosa che basta concepire e lanciare come il modello di una nuova automobile. Non è detto che con l’introduzione di un sistema migliore sia garantita automaticamente una vita migliore, al contrario: solo con una vita migliore si può costruire anche un sistema migliore: ciascuno può apprezzare l’attualità di queste parole, nel contesto di crisi che da anni affligge l’Italia e l’Europa.”
Questa mia “riflessione minima” mi porta a una conclusione giuridica: una morale condivisa deve necessariamente nascere nell'essere umano, in ciascun essere umano. Oggi, alla luce di quello che vediamo, siamo molto distanti da questo obiettivo. Tuttavia, la società umana si è data leggi vincolanti proprio per evitare comportamenti antisociali e queste leggi – a differenza della morale – sono condivise. Lasciamo perdere le differenze tra i diritti nazionali: l'omicidio, la pedofilia, il rapimento di esseri umani e la loro riduzione in schiavitù (come altro si può definire il loro asservimento a strumenti di piacere contro la loro volontà) sono crimini. Quando il diritto “vale fino a un certo punto” quando i criminali non vengono processati, la società umana torna alla sua condizione bestiale.
Gli Stati Uniti, incapaci di perseguire i colpevoli, sono una Nazione bestiale.
Israele, i cui servizi segreti hanno orchestrato l'operazione Epstein, è una Nazione criminale.
“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?” (Sant'Agostino).
di Alfredo Tocchi, Il Giornale d'Italia, 11 febbraio 2026

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