11 Febbraio 2026
Netanyahu e Trump, fonte: imagoeconomica
È il giorno dell'incontro tra Trump e Netanyahu alla Casa Bianca. Il primo ministro israeliano è volato a Washington per il vertice con l'omologo Usa. Sul tavolo l'attacco all'Iran e l'annessione della Cisgiordania, su cui il tycoon si è già espresso, anche se alle parole devono seguire i fatti. Il faccia a faccia verterà principalmente sull'offensiva a Teheran, che sembra sempre più vicina secondo quanto anticipato da alcuni retroscena del Giornale d'Italia.
Da questo punto di vista c'è trepidante attesa per capire cosa uscirà fuori. Il presidente israeliano Herzog ha minacciato: "Il vertice contribuisca a spezzare l'impero del male". Poi, in un evento a Canberra a fianco del premier australiano Anthony Albanese ha aggiunto che i colloqui dovrebbero affrontare anche "la prossima fase a Gaza, che è importante per tutti noi e che spero porterà un futuro migliore per tutti".
Prima dell'incontro con Trump, Netanyahu incontrerà il Segretario di Stato Marco Rubio alle 9 ora locale, le 15 in Italia. Il colloquio si terrà alla Blair House, due ore prima dell’incontro previsto alla Casa Bianca tra Netanyahu e il presidente Donald Trump, che la Casa Bianca ha fatto sapere non sarà aperto alla stampa. Nella giornata di ieri il primo ministro israeliano ha visto l'inviato Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner, tra i membri del Board of Peace per Gaza. Sono state discusse "questioni regionali" e i due funzionari Usa avrebbero aggiornato Netanyahu sul primo giro di colloqui tenuti con l'Iran venerdì scorso, a Muscat.
Il piatto principale dei colloqui sarà l'Iran. Il leader di Gerusalemme presenterà nuove informazioni di intelligence sulle capacità militari iraniane. Israele teme che un eventuale accordo con Teheran possa risultare troppo morbido e insiste affinché Washington mantenga una linea di assoluta rigidità su nucleare e armamenti strategici. Il presidente americano Trump ha minacciato Teheran: "Non avranno armi nucleari né missili balistici" ed ha informato dell'invio di una seconda portaerei in Medio Oriente. "Faremo un accordo oppure dovremo fare qualcosa di molto duro come l'ultima volta", ha avvertito.
Al centro dei colloqui anche la Cisgiordania. Qualche giorno fa il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato alcune leggi volte ad aumentare la presa sul territorio. Le misure prevedono tra le altre cose facilitazioni per l'acquisto di terreni da parte di privati ebrei in Cisgiordania, estensione delle competenze israeliane sui siti religiosi e l'applicazione diretta di norme su ambiente e risorse idriche anche in aree formalmente amministrate dall'ANP.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia