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Usa, 13enne arrestato dopo aver cercato su ChatGPT “come ammazzare amico durante la lezione”, scoperto grazie a software Gaggle

Lo strumento che ha intercettato la ricerca è stato fornito dall’azienda statunitense Gaggle, impegnata nel garantire la sicurezza e il benessere degli studenti negli ambienti scolastici. Tra i servizi offerti sul proprio sito, l’azienda propone un sistema di monitoraggio delle attività online che controlla "le conversazioni con strumenti di intelligenza artificiale", segnalando eventuali "comportamenti preoccupanti legati all'autolesionismo, alla violenza, al bullismo"

21 Gennaio 2026

Usa, 13enne arrestato dopo aver cercato su ChatGPT “come ammazzare amico durante la lezione”, scoperto grazie a software Gaggle

Negli Stati Uniti un ragazzo di 13 anni è stato arrestato dopo aver cercato su ChatGPTcome ammazzare il mio amico durante la lezione”. L’episodio è avvenuto alla Shouthwestern Middle School di Deland, in Florida. La richiesta è stata intercettata grazie a un software di monitoraggio scolastico, Gaggle, che lo ha segnalato alle autorità.

Usa, 13enne arrestato dopo aver cercato su ChatGPT “come ammazzare amico durante la lezione”, scoperto grazie a software Gaggle

"Come ammazzare il mio amico nel bel mezzo della lezione". È questa la domanda choc che un ragazzo della scuola media Shouthwestern Middle School di Deland, in Florida, ha posto a ChatGPT. Nel giro di poco tempo, le forze dell’ordine hanno arrestato il giovane, che si è difeso etichettando il gesto come "scherzo goliardico".

Burla, per quanto di cattivo gusto, o minaccia reale, l’episodio ha immediatamente fatto scattare l’allarme. Negli Stati Uniti, infatti, l’attenzione nelle scuole e nelle università resta altissima per prevenire casi di violenza o attentati, come più volte accaduto in passato. Questa volta, però, la denuncia del comportamento non è arrivata né da un compagno di classe né da un’insegnante, ma da un’altra intelligenza artificiale.

Lo strumento che ha intercettato la ricerca è stato fornito dall’azienda statunitense Gaggle, impegnata nel garantire la sicurezza e il benessere degli studenti negli ambienti scolastici. Tra i servizi offerti sul proprio sito, l’azienda propone un sistema di monitoraggio delle attività online che controlla "le conversazioni con strumenti di intelligenza artificiale", segnalando eventuali "comportamenti preoccupanti legati all'autolesionismo, alla violenza, al bullismo". Una volta rilevato un atteggiamento ritenuto pericoloso, la segnalazione viene inoltrata all’amministrazione scolastica, che può così contattare le autorità competenti.

Il software è ampiamente diffuso negli Stati Uniti: Gaggle monitora infatti le attività di quasi sei milioni di studenti in circa 1.500 distretti scolastici. Una diffusione capillare che, tuttavia, non lo rende immune da critiche, soprattutto sul piano dell’efficacia e dell’eticità del suo utilizzo. Secondo molti osservatori, si tratterebbe di uno strumento di sorveglianza di massa che, se impiegato in modo improprio, potrebbe mettere seriamente a rischio la privacy dei cittadini più giovani.

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