07 Aprile 2023
Dalla Casa Bianca alla Casa Arcobaleno. Becky Pepper-Jackson, una studentessa 12enne transgender, potrà gareggiare con la squadra femminile di corsa della sua scuola. Lo ha deciso la Corte Suprema statunitense, che ha respinto la richiesta del West Virginia di ribaltare una precedente decisione della Corte d’appello e impedire alla 12enne, nata maschio, di competere con le altre ragazze. Intanto l’amministrazione di Joe Biden studia una legge per la libertà di scelta sulla propria identità di genere.
La sentenza è stata piuttosto inaspettata, dato che la maggioranza dei giudici della Corte Suprema (6 su 9) sono conservatori. La decisione dei togati non è stata corredata da nessuna spiegazione. A schierarsi contro la sentenza finale della Corte sono stati i giudici Samuel A. Alito Jr. e Clarence Thomas, che hanno emesso un’opinione dissenziente sostenendo che gli Stati hanno il diritto di emanare leggi “che limitano la partecipazione agli sport femminili sulla base di geni o caratteristiche fisiologiche o anatomiche”. Dopo che alla 12enne era stato impedito di gareggiare con le sue amiche di scuola, i suoi avvocati avevano ricorso alla Corte d’Appello, che aveva dato ragione alla studentessa e le aveva consentito di tornare nuovamente di competere. A quel punto, lo stato del West Virginia aveva chiesto alla Corte Suprema di intervenire. La sentenza, ora, ha voltato le spalle agli avvocati dello Stato e consentirà a Pepper-Jackson di continuare a correre insieme alle altre ragazze del suo istituto.
Il dipartimento dell’Istruzione della Casa Bianca, nel frattempo, ha annunciato la proposta di una modifica al Titolo IX, che già proibisce la discriminazione basata sul sesso nei programmi educativi delle scuole finanziate dal governo federale. La proposta renderebbe illegale per le scuole impedire agli studenti transgender di partecipare alle squadre sportive che più considerano in linea con la propria identità di genere. Solo negli ultimi tre anni, almeno 19 Stati hanno approvato leggi che vietano agli studenti transgender di partecipare a squadre che non siano in linea con il loro sesso alla nascita. Se la modifica avanzata dalla Casa Bianca dovesse essere approvata, quelle leggi, di fatto, sarebbero superate.
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