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Caso Rushdie, J.K. Rowling minacciata di morte dai terroristi dopo un messaggio di solidarietà. "La prossima sarai tu"

Un messaggio di solidarietà della madre di Harry Potter scatena la follia di un estremista su twitter. La polizia britannica sta già collaborando per rintracciarlo

14 Agosto 2022

Caso Rushdie, J.K. Rowling minacciata di morte dai terroristi dopo un messaggio di solidarietà. "La prossima sarai tu"

Nemmeno il tempo di provare ad esprimere solidarietà a Rushdie che dei potenziali terroristi si abbattono su J.K. Rowling. Quest'ultima è infatti intervenuta su Twitter per commentare il tragico incidente avvenuto allo scrittore accoltellato a New York: "Notizia terrificante, mi sento molto male in questo momento. Spero che stia bene", quando un utente in particolare ha attirato la sua attenzione e quella degli utenti della piattaforma. Questo si fa chiamare Meer Asif Aziz.

Caso Rushdie, dopo lo scrittore anche Rowling nel mirino?

Un uomo che si definisce "studente pachistano nato a Karachi nel 1999 e attivista politico" e che già in passato si era distinto per commenti estremisti. Il commento in questione è "Non preoccuparti, la prossima a morire sarai tu". Rowling non ci ha pensato un attimo a segnalare la cosa al supporto di Twitter, ricordando le linee guida della piattaforma: "Violenza: non puoi minacciare la violenza contro un individuo o un gruppo di persone. Vietiamo anche la glorificazione della violenza...

"Terrorismo/estremismo violento: non puoi minacciare o promuovere il terrorismo...". Numerosi i messaggi di supporto. Va detto che la polizia britannica invece si è subito attivata per ricercare il potenziale terrorista che come detto già in passato si era fatto notare per messaggi del genere. Rowling è nel mirino dei fanatici già da tempo, visto che erano stati gli attivisti trans a prenderla di mira. Anche con lì con minacce di morte.

Alla scrittrice e madre di Harry Potter erano state fatte notare le sue legittime posizioni su donne, femminismo e gender. E la 57enne neanche lì stette in silenzio. "Dovrebbero invece riflettere sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei rivestirci le pareti di casa ma non per questo ho cambiato idea. L'unico modo per dimostrare che il vostro movimento non è una minaccia per le donne è quello di dire basta allo stalking, alle intimidazioni e alle minacce contro di noi", aveva ricordato la scrittrice.

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